E se capitasse una tromba d’aria?

Qui, su due piedi, quando meno te lo aspetti?

Sì, sì, una cosa alla…Mago di Oz ma senza streghe del Nord o dell’Est, senza personaggi-metafora.

No, no, niente di tutto questo, pura realtà! Basta solo…sospendere un po’ di incredulità ed è fatta, il vento sa essere motore potente di storie.

Ci sono un cane, un gatto e un ombrello rosso (e non è una barzelletta) (e non so se con un altro colore d’ombrello funzionerebbe lo stesso) .

Un mare di vento, come riparasi?

Facile, si prende l’ombrello però, attenzione!! Mica è solo Mary Poppins che vola con l’ombrello!

Pronti a salire in aria?

Il giro del mondo in una raffica di vento, ecco che cosa è L’ombrello rosso di Ingrid e Dickter Schubert edito da Lemniscaat (gruppo editoriale Il Castello in Italia). Un albo che non ha bisogno di parole per trascinarci dentro. Ha una narrazione più che potente fatta di illustrazioni a doppia pagina, imprevisti, storie da scoprire negli aguzzando la vista e…nemmeno una parola.

Un silent book in piena regola (potete leggere qualcosa a riguardo anche qui) che ci trascina con il vento e al tempo stessp ci lascia a terra a guardare come il gatto dalla coda bianca e nera che resta basito a guardare l’amico cane che si invola appeso all’ombrello rosso. Ecco, chi si sente di volare con questo libro lo può fare, ma chi si sente invece di guardare per capire e poi magari osare in prima persona può farlo, cane o gatto.
Io, personalmente preferisco il gatto, li preferisco sempre, che guarda, puntino lontano, l’amico alzarsi verso la destra della tavola e poi lo ritroviamo immobile nello stesso punto solo voltato dall’altro lato, che osserva l’amico tornare dall’angolo di sinistra della tavola.

Ma quanto è durato questo viaggio? E cosa si vede volando sul mondo?

Se qualcosa di magico è accaduto allora vale la pena provare, tanto più che il lieto fine, il ritorno a casa è assicurato!

Il cane chiude l’ombrello, lo ripoggia lì dove l’aveva trova qualche istante, qualche ora, qualche giorno, qualche anno prima chissà, ed ecco che il gatto….

Le storie si ripetono, la vita in fondo è circolare, e non vale solo per il karma, ma anche per il vento che soffia e porta cose inattese.

Non mi soffermerò qui a raccontarvi della notevolissima costruzione delle tavole, di come il l’ombrello non potrebbe essere altro che rosso, di come sia divertente volare in un silent a cui dare di volta in volta parole nuove.

Mi limiterò a dirvi….prendete e leggetelo e, che siate cane o gatto, volate!

Buon viaggio!