Lunedì. Utopia. Adolfina de Marco.

Via!

L’autrice italiana Silvana Gandolfi propone labirinti che invitano il lettore a trovare un percorso personale per raggiungere un pertugio che apre alla dimensione valoriale. Alla fine di ogni suo romanzo il lettore può aggiungere un “oggetto” prezioso al proprio tesoro.

Giulia e Arianna sono due amiche, protagoniste del romanzo L’isola del tempo perso (Salani). Giulia è in gita con la classe e coglie l’occasione per incontrarsi con Arianna nella miniera. Arianna è appassionata di animali e il caso vuole che trovi un piccolo di pipistrello che intende riportare tra i suoi simili. Arianna sa come agire e Giulia la segue: devono riconoscere l’odore di pipì di questi animali che è inconfondibile. In effetti, quando il cucciolo comincia a drizzare le orecchie, le due amiche annusano l’odoraccio che le dirige alla colonia di pipistrelli e lì possono lasciare il cucciolo. Così avviene ma Arianna vuole aspettare per osservare la reazione degli animali mentre Giulia, preoccupata per essersi allontanata dalla classe torna indietro; a metà tragitto, la ragazza è percorsa dai sensi di colpa per aver lasciato l’amica da sola e decide di ritornare da lei ma perde l’orientamento, la torcia si spegne e cade in un crepaccio che altro non è che un passaggio per un altro mondo. Si ritrova in una spiaggia dalla sabbia nera piena di oggetti vari: è l’Isola del Tempo Perso dove il tempo scorre lentissimo e dove finiscono tutte le cose smarrite sulla Terra, persone comprese; qui trova anche Arianna. In quest’isola domina un vulcano che erutta zampilli energizzanti se il tempo perso delle persone viene speso bene, mentre il tempo speso male viene emanato in fumi neri che stordiscono gli abitanti trasformandoli in cannibali. Le due amiche capiscono che l’isola è in pericolo perché gli umani producono troppo tempo sprecato e i fumi rischiano di avvolgere tutto: bisogna intervenire per insegnare agli umani l’importanza del tempo. Giulia e Arianna si cimentano in questa difficile missione ma prima devono capire cosa raccoglie l’isola: la memoria, la speranza, la pazienza, l’ispirazione, il coraggio.

L’autrice propone una riflessione sul tempo e un inno alla lentezza; un’avventura che vuole essere spunto di riflessione su temi importanti e di attualità come il valore del tempo e la qualità della vita.

Adolfina De Marco