Attenzione!!

Posticino mezzo teorico, o meglio, definitorio… mi aiuto a cercare di capire quante forme ha la poesia, o almeno quante hanno un nome specifico che significa qualcosa di definito, tra quelle più utilizzate nella produzione per l’infanzia

Un mesetto fa avevo proposto un piccolo glossario dei libri per bambini, ora ci torno su per dilungarmi poco poco sulla poesia in particolare. Sapete che da più di un anno teste fiorite sta lavorando assiduamente sulla poesia per bambini creando eventi e workshop con poeti italiani, leggendo testi di poesia e discutendone anche grazie al gruppo facebook Per la poesia e per i segni di-versi. Ma le forme che questa specifica tipologia letteraria ha spesso non sono chiare e dunque mi pare possa avere un senso, nel mio piccolissimo e semplificando al limite del vergognoso, riconoscere alcune forme poetiche che spesso ricorrono nei libri per bambini e ragazzi.

Quando non so da dove partire, come un po’ tutti credo, mi rivolgo al vocabolario, ma più che al vocabolario “normale” io chiedo lumi al vocabolario etimologico perché mi pare che il significato primo delle parole spesso derivi dalla sua origine letterale. Insomma, mi sembra di andare più alle origini, non so se si tratta solo di un’impressione ma solo il dizionario etimologico può farti apparire che

se la poesia è fare la filastrocca è dire…

ma andiamo con calma, nome per nome andiamo avanti e poi vedrete che forse sarà un po’ più chiaro quello che cerco di dire.

poesia

“L’arte, la tecnica e la maniera di esprimere in versi idee, sentimenti e realtà” (prima definizione del Miot Giunti editore, 2014). Tralascio le definizioni che non riguardano i componimenti ma il significato astratto e lato di poesia. La poesia è dunque una tecnica che si esprime in versi e significa con pieni e vuoti, spazi scritti e lasciati bianchi. La modalità versificare, ovvero di andare a capo, può essere legata alla metrica più rigida (pensiamo ai poemi in endecasilabbi (ovvero con versi di 11 sillabe), ma anche ad una forma come quella del sonetto che ha una struttura necessariamente divisa in 4 strofe con le rime ABAB ABAB CDC CDC) e alle rime ed assonanze oppure può seguire il verso libero.

Non sono una specialista di poesia ma mi pare si possa dire che il verso libero nasce con la modernità e di essa, nel Novecento ed ancora oggi, rappresenta una forma specifica molto usata nelle poesie per adulti come per bambini e ragazzi.

La parola poesia deriva dritta dritta dal verbo greco poiein: fare.

La poesia dunque è un fare, magari un fare nulla (Ποίησις, poieis) ma comunque un fare.

Interessante se pensate che il pregiudizio principale legato alla poeta è che è colui che non fa nulla…

filastrocca

La filastrocca è  un “componimenti in versi brevi, con ripetizioni di sillabe e parole”….in che si differenzia dalla poesia?

Non è proprio chiaro, Bruno Tognolini dice che lui si definisce filastrocchiere solo perchè poeta è parola altisonante, eppure la sostanza è la stessa…Forse ci aiuta l’etimologia che non è chiara ma un’indicazione la dà se assumiamo l’interpretazione di Lurati: “fila e (s)trocca nel senso di dà un colpo, disfa e anche parla” (dal dizionario etimologico Zanichelli).

In effetti che fa la filastrocca se non dire qualcosa giocando sul filo del ritmo che dà un colpo e scappa, fa e disfa?

Ecco che, la poesia fa e la filastrocca dice.

Anche le filastrocche possono avere una metrica definita o avvalersi del verso libero, di sicuro però in questo tipo di componimento la sonorità ripetuta, la rima e l’assonanza la fanno da padrona. Pare che la forma della filastrocca proprio per la sua vicinanza tanto con la musica quanto, a volte, con la mancanza di senso compiuto,  sia la prima forma poetica con cui il bambino piccolissimo entra in contatto sin da quando viene al mondo. Pensiamo ad esempio alle filastrocche sulle dita delle mani, sul viso, o, più in là con tutti i giochi di mani dei bambini accompagnati da ritmo filastroccato.

Insomma, il confine tra filastrocca e poesia non c’è. Direi piuttosto che la filastrocca è un tipo di poesia più…giocosa e prettamente legata agli anni dell’infanzia.

Limerick

Il limerick è una filastrocca inglese composta di 5 versi e caratterizzata dal nonsense (poteva essere solo inglese). In Italia il genio dei limerick è senza dubbio Toti Scialoja.

Il nome limerick pare derivare dal nome di un paesino scozzese in cui dovevano brillare per insensatezza un po’ come Chelm delle storielle ebraiche…

 

Haiku

Componimento di origine giapponese composto di 17 sillabe divise in 3 gruppi di 5,7 e 5. Generalmente ha come soggetto poetico l’osservazione della natura.