“Miffy e la palla”

Età: dai 2 anni

Pagine: 10

Anno: 1998

Testo: Dick Bruna

Illustrazioni: Dick Bruna

Traduzione: A. Morpugno

Editore: Archinto

(fuori catalogo)

 

Letture leggere, letture divertenti, letture impegnative, letture ad alta voce, letture animate… sembrerà forse strano ma all’Asilo Nido si legge molto e un po’ di tutto.

È estate! Al Nido è tempo di “centri estivi”: i bimbi che frequentano in luglio sono meno numerosi, così ci si può addirittura concedere una lettura individuale.

Nella primavera del 2010 mi capitò per la prima volta tra le mani un piccolo libro cartonato di Miffy, la coniglietta bianca. All’epoca Irene aveva appena compiuto 2 anni. Eravamo passati in montagna a salutare gli amici Carlo e Martina, con due figli più grandi di Irene di qualche anno. All’ora dei saluti ovviamente Irene non voleva saperne di risalire in macchina per rincasare. Allora Carlo, comprendendo al volo il “tipo”, le disse: “Tieni, ti faccio un regalo per il viaggio!” e le mise in mano un libricino cartonato giallo sgargiante. Irene ci cascò in pieno e, tutta contenta, salì in macchina con il suo libro nuovo: “Miffy e la palla”.

Nuovo si fa per dire… era già edito da più di dieci anni. Ricordo che subito pensai due cose: 1) questo libro sembra d’altri tempi; 2) chissà se piacerà a Irene, i disegni sembrano così infantili… Irene infatti, pur essendo piccola, chiedeva già storie più lunghe.

A distanza di qualche anno posso dire che… capivo proprio poco di libri per bambini. O meglio, avevo davvero molto da imparare!

Scoprii presto infatti che mia figlia lo adorava. Il fatto di poter vivere l’azione “muovendo” Miffy e di avere un libro da “leggere” in completa autonomia funzionava alla grande….

In seguito rividi Miffy nelle librerie specializzate per bambini e in biblioteca così decisi che prima o poi sarebbe giunto il momento in cui avrei fatto conoscere Miffy anche ai bimbi al nido. E quel momento è giunto!

L’idea che Miffy fosse un “libro del passato” continuava però a frullarmi in testa; così feci una veloce ricerca in rete e scoprii con grande piacere che Miffy esiste nientepopodimenoche… dal 1955 (!) quando per la prima volta Dick Bruna inventò una storia per suo figlio il cui protagonista era appunto un coniglietto di nome Nijntie (che in olandese significa coniglietto).

Miffy è la protagonista dei racconti di Dick Bruna; piccoli frangenti di vita quotidiana.

Mi affascina come un personaggio possa vivere nella storia e incontrare bambini di “epoche” diverse. Mi piace che, pur essendo cambiati i tempi, le esigenze, la cultura, gli usi e i costumi, i bambini siano rimasti gli stessi. Ammiro profondamente Dick Bruna perché ha dimostrato di conoscere i bambini e saperli incontrare nella vita di tutti i giorni, nelle loro cose, nel loro mondo!

Nel libro “Miffy e la palla”, la coniglietta bianca suona il tamburo (i bambini adorano le percussioni e qualsiasi oggetto in grado di produrre rumore). Salta la corda. Si solleva sulla sbarra. Lancia in alto la palla. Azioni semplici.

Siamo nella fase di sviluppo senso-motoria del bambino: quella della scoperta e del piacere del movimento. Un albo illustrato che, nella narrazione, riesce a riprodurre questo movimento e a fare in modo che il bambino stesso lo percepisca e ne faccia esperienza è semplicemente geniale!

Le illustrazioni sono estremamente semplici dai contorni ben definiti e piuttosto spessi, testo essenziale. Parole e immagini, come due compagni in fila, si prendono per mano e pagina dopo pagina accompagnano i bimbi in quest’albo cartonato che non teme cadute né tocchi irruenti per voltare pagina.

L’uso dei colori è “vivace”, come un bimbo di questa età, e usa principalmente colori primari: niente tonalità pastello, niente sfumature, niente gradazioni cromatiche.

Le immagini sono bidimensionali e gli oggetti utilizzati nei racconti non sono nient’altro che gli oggetti di uso quotidiano e amati dai bimbi di questa età per giocare. I bambini adorano il tamburo, saltare, arrampicarsi e la palla.

Vi racconto brevemente la lettura individuale proposta in questi giorni a un bimbo e a una bimba.

Il bimbo (un anno) tra tre libri a disposizione (un libro cartonato, un libro tattile e un libro di stoffa) sceglie Miffy. Dice “_alla”. Lo interpreto come un “palla”. Ha bisogno di muoversi. Per leggere infatti preferisce non stare in braccio. Vuole toccare il libro. Indicare gli oggetti. Quando li indica devo nominarli anche più volte consecutivamente. Ama girare le pagine. Preferisce non seguire l’ordine convenzionale. Assaggia il libro. Infine me lo rende perché glielo legga io e ascolta stando fermo. Fantastico!

La bimba (quasi tre anni) chiede di sedersi in poltrona per leggere Miffy, prima lo fa leggere a me e ascolta attentamente, poi mi chiede “ora posso leggerlo io a te?”. Una richiesta dolce e divertente assieme. Una lettura impeccabile. Poi l’ha letto anche ad altri amici.

Ai bambini “Miffy e la palla” piace perché

  • possono maneggiarlo senza timore;
  • lo comprendono senza bisogno di mediazioni da parte dell’adulto;
  • trovano divertente il movimento delle pagine;
  • possono essere loro a leggerlo ad altri bambini;
  • il nome della protagonista è facilmente riproducibile (anche per i bimbi che non hanno ancora molta dimestichezza con il linguaggio verbale).

A me piace molto perché

  • è attento ai bambini, immerso nel loro universo e nel loro modo di pensare, muoversi, giocare e divertirsi.

Un consiglio in più…

Regalare un libro vissuto! Spesso si comprano libri, per sé o per regalarli a qualcuno; più raramente si fa scorta di libri in biblioteca o si donano libri “usati”. In realtà mi sembra davvero un regalo speciale, una sorta di passaggio di proprietà con il bagaglio di ricordi annesso: il regalo più bello che un bambino più grande può fare ad un amico più piccolo! Un po’ come quando, nel “Il ciuccio di Nina”, Nina regala il ciuccio al lupo “…perché ne aveva più bisogno di lei!”.

Io sono felice di aver incontrato Miffy e grata a chi lo ha regalato a Irene.

Curiosità…

In questo post mi son sempre riferita a Miffy al femminile. In realtà Miffy non è né maschio né femmina, né giovane né vecchio/a. “Miffy è solo Miffy!”, come lo stesso Dick Bruna rispose direttamente a gli chiese informazioni sul personaggio (fonte Anna Castagnoli). La stessa risposta che darebbe un bambino.