Capita a volte di vedere dei libracci per bambini con colori sgargianti e accesi come palle stroboscopiche. Richiamano l’attenzione, certo, ma il piacere di averli in mano dura davvero poco e, soprattutto, non si itera in altri libri. E’ un po’ come andare dal Mac Donald con il suo logo giallo e rosso studiato apposta per attirare e respingere in fretta, infatti è un fast food, non uno slow food. Ecco i libri sgargianti brutti sono si fanno comprare velocemente ma poi tradiscono la fiducia del lettore.

I libri belli, invece, non solo non necessitano di effetti speciali, ma a volte si “accontentano” del bianco e nero. Qualche volta rinunciano addirittura alle parole forti come sono delle immagini.

Giochi di luce di Lizi Boyd, edito in Italia da Terre di Mezzo, è un super libro: riesce a fare a meno dei colori e delle parole contemporaneamente!!

Come fa? 

Con una costruzione narrativa e iconografica perfetta.

Narrativa? Ma non ho detto che è senza parole?

Sì, certo, ma anche i libri senza parole, quelli che vengono chiamati in italia silent book e all’estero wordless bokk, hanno bisogno di una trama, di una sceneggiatura, altrimenti come fanno a raccontare qualcosa?!

Dunque, parole 0, colori….0+, qualche colore in realtà c’è e infatti il libro non è giochi di buio ma giochi di luce ovvero. La storia è quella di un bambino che al buio, vicino alla sua tendina, con una pila si avventura alla scoperta del mondo intorno. Fa esperienza non solo degli animali che ci sono, del colore nel buio, ma anche della propria difficoltà di muoversi al buio: inciampa perché, l’abbiamo sperimentato tutti, il raggio di luce non illumina fuori dal suo cono e un sasso ad altezza piedi può sempre sfuggire. 

Niente paura, il procione che, pagina dopo pagina, nascondendosi nel buio, ha seguito il bambino adesso ha imparato come si fa: prende la luce e illumina il bambino! Tutti gli animali allora si avvicinano e a turno illuminano una parte del bambino, proprio come lui ha illuminato di volta in volta una porzione di bosco con gli animali che lo abitano. Poi tutti si insieme riaccompagnano il piccolo esploratore, o esploratrice, chissà, alla tendina dove lo vediamo, nell’ultima tavola, con un qualcosa in mano che forse è un libro ma che secondo me è un quaderno. Dopo un’avventura come questa al buio bisogna scrivere, prendere nota!

Dunque il buio delle tavole è rischiarato dai coni di luce della torcia ma anche da alcuni elementi che di volta in volta si illuminano: la luna, dei fiori, dei tronchi, e una farfalla che svegliatasi nella seconda pagina volerà in tutte le altre godendo di colore proprio. 

Le pagine di questo albo bellissimo, quadrato, sono fustellate: hanno dei buchetti che di volta in volta richiamano l’attenzione su qualche particolare che significa e appare diversamente al di qua e al di là della pagina. Ma i buchetti servono anche a richiamare l’attenzione tattile, percettiva, del lettore che sente sotto le dita le cose, proprio come chi vive o si muove al buio, indotto, naturale o dovuto a cecità.

Giochi di luce è un albo senza parole, eppure pieno di suoni. Quando l’orsetto lavatore spia il bambino nascosto nei cespugli, riuscite a sentire il fruscio delle foglie? Quando i pesci guizzano fuori dall’acqua, riuscite a sentire gli schizzi? Quando il gufo vola, riuscite a sentire le sue ali che frullano?

Questo vuole Lizi Boyd, l’autrice, farci sentire con le immagini. Questo dichiara nei risguardi del libro in cui spiega come ha avuto origine questo piccolo libro.

Ci sono libri senza parole che sono meravigliosi perchè richiedono narrazioni ogni volta diverse, perchè ognuno può dargli le proprie parole.

Giochi di luce no, richiede silenzio per ascoltare. Ma è un silenzio che può benissimo convivere con la confusione di una casa in piena routine. Giochi di luce è un albo che i bambini ameranno leggere e rileggere da soli immaginando i suoni, non le parole.

Giochi di luce è stato tradotto in molte lingue (ridicolo a dirsi per un silent…) e ha vinto il Bologna ragazzi award fiction nel 2015. Terre di mezzo l’ha appena ristampato quindi non dovreste avere difficoltà a rintracciarlo in una buona libreria!