Che cos’è una bibliografia

Una delle cose che mi viene chiesta più spesso, e che a mia volta chiedo più spesso, è una bibliografia: un elenco di libri tenuti assieme dai fili più vari. 

Io stessa mi sono trovata decisamente in difficoltà quando, dovendo preparare un lavoro, una bravissima professionista alla fine si è rifiutata di fornirmi una benché minima bozza di bibliografia sul lavoro che avrebbe svolto.

Una bibliografia è una cosa personalissima, al limite della soggettività e che tende alla moltiplicazione infinita. Ecco perché definirne una è quanto meno limitante.

Verissimo.

Tuttavia…

Tuttavia è innegabile che, anche solo come trampolino di lancio, come punto di partenza anche polemico, un elenco di libri è molto ma molto utile nella maggior parte dei casi.

Penso sempre, credo sia preciso dovere di ognuno di noi che si occupa di letteratura e di libri per bambini farlo, penso sempre, dicevo, a chi non legge e però prova ad informarsi; oppure a chi non legge e trova in un tema, in un qualsiasi filo rosso un aggancio per poter approcciare un mondo sconosciuto.

Ecco per chi sono le bibliografie, chi sa il cosa, il come e il perché, se la fa, una cento mille, bibliografie con cognizione di causa. Non vi pare?

Mi sono chiesta talvolta se il dire che per rispetto della sensibilità di ogni lettore è giusto che non ci sia UNA bibliografia ma tante quanti lettori non rischi di essere un atteggiamento correttissimo nella sostanza però radical nella realtà. Il rispetto di ogni singolo lettore implica che quell’elenco che io inizio possa essere discusso e ampliato n volte, non che non esista a priori.

E il rispetto del non-ancora-lettore forse invece mi chiede proprio una mano da cui iniziare….non so. Voi che ne pensate?

Certo, il tutto non può e non deve fermarsi alla bibliografia. Essa è, se vogliamo, un micro scalino talvolta provocatorio da cui iniziare.

Detto questo la bibliografia a cui stiamo lavorando con i ragazzi dell’organizzazione dei Dialokids di Trani  dedicata alla “bellezza”,  tema dei Dialoghi per grandi e piccini di quest’anno, pone una serie di interrogativi che vanno ben oltre l’ipotesi della costruzione di una bibliografia.

Bibliografia sulla “bellezza”.

Un elenco di libri  solitamente gira attorno ad un tema, il quale può essere il più vario ed il più ampio, ma sempre un tema è.

La bellezza è o può essere considerata un tema?

Questo è il dilemma.

Secondo me, NO.

E allora come si fa, e soprattutto che cos’è la bellezza in questo senso?

Si fa che, per le ragioni di cui sopra, la si tenta lo stesso, una bibliografia.

Che cos’è valutiamolo un po’ assieme. Se non è un tema, la bellezza è senz’altro un meta-tema ovvero un contenitore piuttosto che un contenuto…

Cerco di spiegarmi: bellezza, estetica se vogliamo dirla con un termine filosofico, è una qualità morale, etica, che coincide o almeno si definisce per territorio limitrofo con l’etica.

Nel campo della letteratura la bellezza è la letteratura stessa, una sorta di tautologia perché se così non fosse una storia, una narrazione, un libro, non potrebbe essere considerato in termini di bellezza.

Nel campo dei libri di divulgazione potremmo ampliare questa concezione alla qualità, oltre che narrativa e letteraria, appunto, della correttezza scientifica del contenuto, ma sempre lì siamo: la bellezza definisce l’insieme dell’oggetto libro che corrisponde a certi principi qualitativi, non il suo mero contenuto.

Se prendiamo invece la bellezza come tema….beh, allora non sono moltissimi i libri che esplicitamente tematizzano l’importanza della forma estetica…o forse no? Soprattutto: quanti sono i temi a limite che potrebbero rientrare nel gioco linguistico della bellezza? Bruttezza e vanità, ad esempio….

Provate a farlo come esercizio per pochi secondi, basteranno, e vedrete come e quanto è sdrucciolevole questo territorio.

Detto questo però la sfida è buona e importante e ne vale la pena, per cui ci siamo messi di buzzo buono e con l’aiuto di tanti lo stiamo costruendo questo elenco più di ogni altro soggettivissimo con nucleo di fondo gli albi illustrati, per il momento….

Lo aggiorneremo man mano con  nuove ipotesi fino ai Dialokids a settembre, ci aiutate? Comiciamo con l’albo di Antonella Capetti che sembra fatto apposta e la cui grafica è stata gentilmente concessa dai Topipittori per la comunicazione dei Dialokids. 

Capetti Che bello Topipittori

Ramos, Sono il più bello, Babalibri

Carminati, Belle bestie, Panini

Alemagna, I cinque malfatti, Topipittori

La favola di Biancaneve in una bella versione illustrata tipo…quella di Lacombe edita da Rizzoli, ma ce ne sono tante altre

Le Saux Piccolo museo Babalibri

Sakai Nell’erba babalibri

Bichonnier/Pef La bellezza del re El

Ale+Ale, Cuor di pettirosso, La margherita

Kock e Shimura Brutto e bello Topipittori

Waber e Lee, Chiedimi cosa mi piace, Terre di mezzo

Lavie e Erlbruch, L’orso che non c’era edizioni e/o

Erlbruch, I terribili cinque, edizioni e/o

Stefano Benni, Miss galassia , Orecchio acerbo

Antony Brown, King kong, Donzelli

Isol, La bella griselda, Logos

Gàg, Milioni di gatti, Elliot

Albertine e Zullo, Gli uccelli , Topipittori

Brun-Cosme e Tallec, Lupo lupetto e la fogliolina che non cadeva mai, Clichy

Belli e Erlbruch, La fabbrica delle farfalle, edizioni e/o

Anguilar e Neves, Orecchie di farfalla, Kalandraka

Ruiz Jhonson, mentre tu dormi, Carthusia 

Moreau, A che pensi, Orecchio acerbo

Shelley, Frankenstein, White Star

Moritz e Dusìkova, Matilde e il piccolo mostro, Nord sud edizioni

la saga di Vampiretto di Sommer da poco riedita da Giunti con le illustrazioni di Paolo di Paolo

la magnifica collana delle Pulci all’orecchio a cura di Fabian Negrin, Orecchio Acerbo

Negrin, Occhipin, Orecchio Acerbo

Negrin, In bocca al lupo, Orecchio Acerbo

Zoboli-Mulazzani, Vorrei avere, Topipittori

E se definissimo la bellezza per il suo opposto? Come la metteremmo con i libri sulla bruttezza? Un paio d’anni fa dedicammo un incontro del nostro gruppo di lettura a questo tema, buttateci l’occhio, potete leggerlo qui