Diario della terza giornata di Dialokids.

Sono nata a Trani e mai l’avevo vista con gli occhi con cui la sto vedendo in questi giorni.

La cura e passione di chi lavora con determinazione sul territorio dalla parte di bambini e ragazzi muovono montagne…di classi e insegnanti!

Questo è quello che sta accadendo qui ai Dialokids, centinaia di bambini che hanno la fortuna di incontrare bravissimi autori che parlando dei loro libri in realtà parlano ai bambini e ragazzi di loro stessi. Delle loro storie reali e possibili, della possibilità di esprimersi dentro e fuori di sé attraverso gli strumenti della lettura, della scrittura e del disegno.


Questo ha fatto oggi, come ieri, come farà domani, l’instancabile Antonio Ferrara che sa che dal carisma dello scrittore con cui ironicamente gioca in ogni incontri, dipende il transfert con il lettore.
Incontrare 4-5 classi alla volta è roba da maratoneta, per il fiato che ci vuole, e qualche volta anche per la pazienza necessaria a sopportare occasioni in cui i docenti delegano la sorveglianza e anche l’attenzione.

Mentre Antonio, sostenuto dalla lettura e dalla presenza di Marianna Cappelli, al Polo Museale incantava i bambini dalle 9 alle 13, nello stesso orario Saverio Simonelli presentava il suo La cuccia del filosofo ai ragazzi delle scuole secondarie di primo grado. Ma voi lo direste mai che le studentesse e gli studenti di oggi non conoscono i nomi e i personaggi dei Peanuts?

Meno male che i Dialokids hanno avuto l’idea di portare la bellezza anche in forma di piccolo saggio dedicato a Snoopy nelle scuole!
POMERIGGIO
Last but not least incontro con Antonio Ferrara per il corso di scrittura per ragazzi che vi abbiamo raccontato ieri. Le mani sulle macchine da scrivere, ormai i ragazzi si sono abituati all’incredulità di non trovare il tasto canc sulla macchina, ragazze e ragazzi sono pronti per le ultime creazioni insieme al corso.

Un LA da diapason grande come una casa per accordarsi con la propria anima nascosta di scrittore e scrittrice!

E poi…e poi mi tocca raccontarci con un po’ di pudore anche di me e dell’incontro che ho tenuto dal titolo “La differenza non è una sottrazione “.
Con i partecipanti presenti ho lavorato su 3 bibliografie:
1) Albi con caratteristiche di scrittura specifiche per poter essere letti da bambini con alcuni tipi di diversa abilità: albi di Camilla e di Uovonero in CAA, libri tattili, audiolibri ecc.
2) Albi che tematizzano esplicitamente il tema della disabilità
3) Albi che non hanno un tema ma nel loro essere pura bella letteratura trattano ogni tema, tra cui, a interpretazione, quella della diversità.
Sulle ultime due bibliografie abbiamo fatto un lavoro di 20 minuti in gruppo.
Non sono esperta di disabilità, lo sapete, ma qualcosina nell’ambito della letteratura posso dirla e allora perché trattare questo tema? A che titolo?
I libri che affrontano la disabilità, se chiedono, come intendono fare, aiuto alla letteratura per narrare ai bambini scegliendo una via privilegiata e fantastica di comunicazione, devono rispondere e corrispondere ai crismi della letterarietà rispettandone le regole per poter essere veri testi letterari.

 

Tornerò sull’argomento con un post specifico ma concludo questo terzo diario dei Dialokids 2017 dedicati alla #bellezza solo dicendo che credo sia stato importante aver incluso un momento, per quanto breve, di dialogo e formazione su questo tema, perché la bellezza è un diritto di tutti, specie dei bambini TUTTI.