Ripartire dopo l’estate, per il quarto anno di fila, con un gruppo di lettura è qualcosa di esaltante da in lato e preoccupante dall’altro.

Esaltante perché, se si riparte per la quarta volta vuol dire che qualcosa sin qui ha funzionato, che ci siamo date qualcosa a vicenda in questi anni.

Preoccupante perché non sai se quel qualcosa ci sarà ancora, se si ripeterà l’alchimia, se…

Cosí sabato scorso, 8  ottobre, con questi pensieri sono tornata alla biblioteca Bettini Junior dove, dopo due anni, sono tornata col gruppo.

E devo dire che, ancora una volta, il gruppo ha tenuto. La gioia di ritrovarci è stata grande come il dispiacere di chi, per vari motivi, non è potuto esserci.

Noi, veterane più due nuove belle lettrici, e altre e altri speriamo di guadagnare nei mesi, intorno a un tavolo, a parlare di albi illustrati.

Da quest’anno abbiamo deciso di alternare incontri tematici con albi illustrati a incontri per autore.

Siamo partite in quarta con un tema importante, necessario.

Migranti e accoglienza.

Quali libri e quando leggerli?

Ormai mi conoscere e sapete che non amo gli approcci tematici, che la letteratura è letteratura e basta a se stessa portatrice di tutti i temi impliciti nell’essere. E tuttavia ci sono forme di divulgazione, o meglio, di resa in forma letteraria di un messaggio che messaggio  che cerca di essere narrato nel modo  migliore.

Sulla tavola, oltre ai titoli messi a disposizione dalla biblioteca, 

albi di varia natura, tutti votati alla narrazione del diverso e non necessariamente della accoglienza del diverso, anche la narrazione di una realtà di rifiuto entra nella narrazione. Certo i libri per i più piccoli, ammesso che per loro una narrazione a tema abbia senso, ammesso di trovare un bell’albo a mediare, hanno sempre un messaggio aperto, positivo, di speranza e così deve essere

Ma gli albi, i libri, per più grandi devono poter finire male, essere crudi, raccontare una realtà forte con tutta la forza di cui parole e immagini sono capaci, talvolta solo immagini senza le parole.

Per qualità spiccano attorno al tavolo i titoli di Armin Greder (Orecchio acerbo), Gli stranieri, L’isola e Mediterraneo, su cui spero di lavorare ancora a lungo, e lo splendido L’approdo di Shaun Tanto (tunuè).

Bei libri, di altro tono, adatti anche alla primaria Due destini di e Amali e l’albero editi rispettivamente da Fatatrac e Giralangolo EDT.

Altri titoli ci hanno lasciate perplesse, a cominciare da Un giorno un nome cominciò un viaggio edito da Edizioni gruppo Abele.

A ripristinare il livello di fiducia e vitalità per fortuna arriva sempre Paola che questa volta con la versione illustrata di Imagine di John Lennon ci ha momentaneamente riappacificata col mondo a prescindere.

Cosa può fare ognuno di noi?

Io lo faccio, anche, attraverso i libri per bambini, attraverso il mio gruppo, i miei mille progetti, attraverso ogni fiore di teste fiorite!

Gruppettare che non c’eravate, cosa avreste portato? Raccontateci qui i vostri libri!

Prima di lasciarvi alla solita carrellata dei libri sul tavolo vi dico che il prossimo incontro sarà il 4 novembre e l’autrice è…. Giusi Quarenghi!!

Piccola bibliografia visiva del gruppo