C’è qualcuno che vive controcorrente.

Sì, qualcuno ce la fa, qualcuno ce l’ha fatta. QualcunA ce l’ha fatta e ancoca ostinatamente ce la fa.

Sono storie che vale sempre la pena raccontare.

Sono storie che è bello raccontare….certo devono essere raccontate bene perché riescano a significare se stesse e anche molto di più. Non basta una vita straordinaria a fare un libro straordinario.

La forma è sempre più forte del contenuto, ricordate?

Per raccontare qualcosa bisogna saperlo fare e Alice Keller e Veronica Truttero si stanno sempre più affinando in questa tecnica sopraffina della narrazione per parole e immagini.

Contro corrente, l’ultimo nato da casa Sinnos nella collana dei primi graphic, è un libro davvero riuscito. Bello nell’impostazione grafica, ben congegnato dal punto di vista narrativo e più che ben riuscito nell’armonizzazione dell’equilibrio parole – immagini.

La storia è presto detta: si narra di Gertruide Ederle, la prima donna che nel 1926 fu la prima donna ad attraversare la Manica a nuoto.

Detto questo il racconto per parole e immagini è molto di più. E’ una finzione narrativa davvero interessante: quella che Alice Keller e Veronica Truttero,  insieme e alla pari, ci raccontano e ci fanno vivere non è l’avvenuta della “star” del nuoto bensì quella di una sua ipotetica cugina che vuole imparare a nuotare e ad attraversare a nuoto il laghetto vicino casa. La storia di una bambina femmina negli anni Venti che non ama ballare, non punta al matrimonio e si fissa ostinatamente su un progetto folle solo perché un giorno una cugina lontana le ha messo in culla un costume da bagno…

Un segno del destino, vedetelo come volete, ma quel costume traccerà l’intera infanzia di Tina, cugina della ben più nota Gertrude, portandola a raggiungere il suo record personale: l’attraversamento del laghetto dietro casa, altro che la Manica!

Tina non ha la possibilità di allenarsi davvero, impara tutto di nascosto aiutata dal suo più caro e silenzioso amico, sfida se stessa e la famiglia e vince le proprie paure….impresa ben più ardua che allenarsi e vincere.

Tina si allena a vincere i pregiudizi e le ostilità familiari e vince la sfida con se stessa, quante bambina come lei l’hanno fatto? Quante ancora lo faranno?

A loro nessuno dedica uno speciale libro o uno speciale record ma loro la corrente la sfidano con forza sempre e nell’ombra e spesso nel silenzio.

A loro e a tutti i bambini e le bambine è dedicato questo bel libro che ha anche il pregio di essere un fumetto per un’età in cui trovare fumetti di qualità  non è così semplice.

L’accoppiata Keller-Truttero poi mi piace un sacco, l’ironia del tratto della Truttero che mi aveva innamorato con il Barone Von Trutt dello Spunk in Contro corrente dona un tocco in più.