Lo sanno tutti, ormai, tanto vale che ve lo dica apertamente.

“Strenne” è espressione sincratica per “strane renne” e infatti….le strenne arrivano a Natale, con le renne!!

La strenna di oggi è di Editoriale Scienza ed è dedicata al cielo osservato dalla terra. 

O meglio, è dedicata a tutti i bambini che alzano gli occhi al cielo di notte e lo osservano dalla Terra.

Quando venne Franco Lorenzoni qui a Venezia e mia figlia illuminata gli chiese di insegnarle qualcosa (nel tempo di percorrenza da un posto all’altro: 5 minuti), Franco ci pensò un po’ su e poi le spiegò come riconoscere Venere e come vederla al mattino presto quando non è nuvoloso. 

Dopo quel giorno, per molti giorni, ci siamo svegliati molto presto…:)

La conoscenza del cielo, tanto più del cielo notturno, è cosa assai lontana dalla nostra quotidianità e, ormai, dalle nostre conoscenze “di base”. Pare che per millenni gli uomoni siano nati di default con l’impostazione di sapersi orientare con le stelle e poi….poi è arrivata la modernità, la luce che cancella il buio.

Bisognerebbe avere l’anima di Marcovaldo (La luna e lo gnac in Marcovaldo, Italo Calvino) per vedere tra le luminescenze dei grandi magazzini la via lattea.

I bambini non hanno memoria passata nè di quanto le stelle segnavalo la via ai navicanti, nè di quando il buio era buio, però hanno la disposizione a guardare e domandare. Ecco, basta questo.

Guardare e domandare, domandarsi, cercare un senso, proprio come hanno fatto tutti gli uomini passati. Cercare, anche nel cielo buio, un senso. Un senso alle forme, inventandosi e costrunedo storie magnifiche; e un senso ai movimenti (apparenti) di quelle forme che proprio ferme non ci riescono a stare.

A chi domanda bisogna dare risposte, a chi non domanda bisogna creare occasioni di domanda.

Ad entrambi possiamo fornire uno strumento meraviglioso di scoperta: il libro.

Costellazioni. Le stelle che disegnano il cielo è un bel strumento per osservare il cielo, per permettere di restare alzati un po’ di più, uscire in tutte le stagioni a naso in sù a cercare le costellazioni visibili dal nostro emisfero.

Il libro, che ha un bel formato orizzontale e anche alcune costellazioni che si illuminano, comprende 8 mappe celesti, per interrogare e interpretare il cielo in ogni epoca dell’anno in entrambi i quadranti che comprendono il nostro emisfero e ben 16 costellazioni. Ogni costellazione è raccontata dal punto di vista scientifico e mitico, ai dati astronomici si accostano quelli mitici, mitologici di interpretazione narrativa.

Dall’Orsa maggiore e minore (che racchiudno il grande e piccolo carro) a Cassiopea a Orione, scoprirete un sacco di cose del cielo e degli uomini che l’hanno “inventato”.

Il libro è scritto in forma divulgativa da Lara Albanese e illustrato dal tratto inconfondibile di Desideria Guicciardini e proprio in questi giorni lo potrete trovare in libreria pronti per l’osservazione del cielo invernale!