Giulio Coniglio

Ogni giorno, o quasi, cerco di raccontarvi libri, storie di libri, quando ci riesco. Talvolta mi permetto addirittura qualche incursione nel mondo della teoria della letteratura. Cerco di tenere lo sguardo attendo ad alcune novità e allo stesso tempo ai libri che si perdono nei meandri del tempo.

Molto di rado mi soffermo invece sui personaggi, su quelle creature che le storie le fanno vivere e che a volte di quelle storie sono il motore primo e immobile. Il senso primo e ultimo.

Ecco, oggi voglio occuparmi di un personaggio così: di Giulio Coniglio creatura di Nicoletta Costa.

Giulio è un coniglio che moltissimi anni accompagna le routine e la quotidianità dei piccoli lettori, è un coniglio timido e decisamente pauroso che tuttavia diventa punto di riferimento essenziale per i suoi amici che senza di lui proprio non saprebbero cosa fare.

Giulio ha la dote della generosità e dell’empatia e compensa le criticità del suo essere con i personaggi che lo circondano: innanzitutto Oca Caterina che ricorda a volte una mamma, di sicuro una creatura premurosa e rassicurante che accoglie e guida e sgrida quando ci vuole. Poi c’è il Topo Tommaso, il migliore amico di Giulio che cento ne fa e una ne pensa, è quasi l’opposto di Giulio e per questo messi insieme sono una squadra perfetta. Poi c’è la mia preferita la Lumaca Laura coraggiosa e indomita è una specie di alter ego della coscienza di Giulio. Non so perché ma l’ho sempre associata al Grillo Parlante, mi è sempre parsa la voce della coscienza di Giulio che sa diventare all’occorrenza la voce dell’incoscienza, perché ci vuole anche quella no!?

Quando si ha a che fare con Giulio si ha a che fare con decine e decine di libri e di tipologie di libri – ci sono i cartonati per i piccoli, gli albi illustrati, i libri gioco, la rivista (aimè fuori commercio da qualche anno) – ma ciò che conta, nei casi eccezionali come questo, non è il singolo libro, la singola storia, bensì il protagonista, i personaggi. Sono loro a fare la differenza, sono loro l’anima della storia, qualunque essa sia, ogni volta diversa eppure ogni volta, per alcuni aspetti, sempre uguale.

Ciò che i bambini adorano nel personaggio seriale e ciò che rende questi personaggi fondamentali nell’abitudine alla lettura, è la certezza di ritrovarli e ritrovarsi sempre lì, insieme, sempre loro, diversi ma fedeli a loro stessi. Che siano le avventure surreali di Pimpa o quelle del quotidiano di Giulio (entrambe vicine all’esperienza dei piccoli in bilico tra realtà, possibilità e fantasia) ciò che permette di credere ciecamente al personaggio e di vivere con lui ogni tipo di esperienza è la fiducia nei confronti del protagonista.

Giulio  Coniglio sperimenterà qualsiasi cosa, potrà vivere ogni tipo di esperienza ma mai e poi mai potrà accadere che tradisca se stesso, e dunque i bambini che lo seguono e che in lui si identificano.

L’importanza dell’accompagnamento delle storie di Giulio per un bambino dalla nascita fino ai 6 anni è qualcosa di difficile da credere, ma così è, provare per credere.

Certo, non tutti ameranno Giulio, qualcuno preferirà la Pimpa o la Nuvola Olga o PA Mucca Moka, a seconda delle proprie attitudini, ma la fiducia nell’affrontare il mondo attraverso le potenzialità della letteratura sarà sempre la stessa perché sempre gli stessi saranno i personaggi, i contorni del possibile e della impossibile e, mai dimenticarlo, la qualità delle storie.

Se tutto questo è possibile, infatti, è perché la scrittura e il disegno dietro al protagonista sono salde, credibili, calibrate alla perfezione per vivere insieme ai nostri amici di libri preferiti qualsiasi emozione ed avventura.

Un libro di Giulio Coniglio, calibrato per età naturalmente, è sempre un’ottima idea per creare e rinsaldare un rapporto di fiducia e di piacere con i libri e la letteratura sin da piccolissimi!

 

 

 

 

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1 Comment

  1. Giulio Coniglio è uno dei miei personaggi preferiti tra tutti quelli ideati da Nicoletta Costa! Un saluto carotoso a tutti 🙂

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