Una foglia

 Età: da 4 anni

Pagine: 30

Anno: 2017

Editore: Edizioni Corsare

Autore: Silvia Vecchini

Illustratore: Daniela Iride Murgia

 

 

Siamo a scuola, è autunno. Lo so, coincidenza vuole che proprio oggi in realtà sia il primo giorno di inverno… ma la lettura e l’esperienza che vi racconterò, vi assicuro, ha pienamente a che fare con i toni e le sfumature autunnali. E per questo ci tengo a raccontarvela prima che perda la sua freschezza.

autunno inverno

Siamo a scuola, è “autunno”.

Ogni giorno si scrive la data, si fa la cornicetta, poi si sposta la tenda e si guarda come è il tempo fuori. Si fanno considerazioni e riflessioni metereologiche, si ragiona sulla lunghezza delle giornate, sulla temperatura, si ipotizzano variazioni climatiche legate alla stagione, si valutano i venti, si scruta il cielo e i suoi colori, si considera la presenza o l’assenza di nuvole. Infine si osserva lo stato degli alberi e… delle foglie.  Così ci si sofferma anche sull’autunno, una delle quattro stagioni che segue la calda estate e precede il freddo inverno.

La temporalità e la percezione che di essa hanno i bambini risulta fondamentale nell’apprendimento.

Insegnare per me è essere attenti ai bambini, ai loro bisogni, alle loro fasi di sviluppo ma anche essere altrettanto accorti a quanto di bello ci circonda, motivandoli ad apprendere e aiutandoli ad avere sempre occhi attenti e curiosi alle meraviglie che abbiamo attorno, partendo proprio dalla natura. Uno dei primi giorni scoprii due bambini sbirciare nella mia borsa e colsi l’occasione per spiegare loro che la curiosità è positiva quando si pone domande per scoprire e conoscere fatti o risposte riguardanti il mondo naturale, non di certo il contenuto della mia borsa, che proprio perché racchiuso in un contenitore va rispettato.

Succede così che il giardino cambia colore, le foglie dell’albero prima di un verde intenso cominciano a poco a poco a ingiallire, a seccarsi, a diventar marroni e a cadere. Presto il prato verde perde la sua brillantezza e si riveste di un manto di foglie secche.

La voglia di uscire in giardino a esplorare l’ambiente è tanta ma… non si può per vari motivi legati alla sicurezza, alle zanzare, al clima ecc. ecc. (volutamente evito di addentrarmi) ed ecco allora l’idea geniale: se la classe non può andare in giardino allora perché non trasferire il giardino in una classe?!? Si può?!? Non lo so ma così ho fatto!

Per i bambini la possibilità di fare laboratorio e sperimentare cose semplici ma di grande impatto emozionale, è molto importante. E se un’esperienza significativa è accompagnata da un albo altrettanto speciale la sua forza raddoppia.

Non amo legare la lettura ad un argomento specifico, ma non mi piace nemmeno svincolarlo a priori quando in realtà ci calza a pennello.

“Maestra oggi ci leggi?” La domanda, così diretta e sincera, è piacevolmente ricorrente dopo che ho letto i primi giorni…. C’è del magico, del potenziale, da scoprire e coltivare… per ciascun bambino, per ciascun libro, per me!

È incredibile quando leggi un albo illustrato ad alta voce, tutti lì, ad ascoltare a bocca aperta… e come dici “Bene bambini ora prendete il quaderno e cominciamo a scrivere” …e inizia l’immancabile brusio. All’improvviso ad almeno cinque bimbi contemporaneamente scappa la pipì, c’è chi deve fare la punta alla matita e chi chiede se andare a pagina nuova, chi chiede se scrivere in stampato maiuscolo o in corsivo, chi chiede se scrivere in penna rossa o in penna blu e chi ha bisogno di continue conferme per sapere se ha fatto giusto.

Ma, quando leggi… è diverso…

Ora vi racconto come è andata…

Una Foglia

Libro di una dolcezza infinita…

Bel formato, rettangolare, grande.

Illustrazioni semplici e pulite, la tecnica sembra mista, collage e disegno con cere.

Testo su fondo bianco, chiaro e diretto.

Storia narrata in terza persona, protagonista: una foglia…

Il ritmo delle parole è lento e silenzioso proprio come l’autunno… sembra davvero di sentire il freddo che piano piano ti comincia ad avvolgere… sembra davvero di sentire la stagione che sta cambiando.

Che la protagonista sia una foglia può sembrare strano ad un adulto ma non di certo a un bambino! Nulla di più naturale, per un bambino, giocare con le foglie, toccarle, guardarle, annusarle, camminarci sopra, ascoltare il loro scricchiolio… Parlare con loro, fantasticare assieme a loro…

foglia rossa autunnale

Come pensa una foglia? Curioso…

Bellissima la descrizione di cosa prova una foglia prima di cadere e del pizzicore alla base del picciolo…

Si coglie la progettualità tra le righe, tra le pagine…

Guardare il mondo da sotto in su… bellissimo… è proprio come lo vedono i bambini…

Per me riuscire a rendere il loro punto di vista è fantastico!

A me capita spesso che mio figlio mi faccia notare qualcosa che sta in alto nel cielo… è strano che lui lo veda e io no dato che è molto più basso di me, ma noi adulti abbiamo la cattiva abitudine di camminare guardando in basso o al massimo quando va bene sulla linea dell’orizzonte… e invece….

Punti di forza: funziona come albo perché i due linguaggi (iconico e linguistico) si completano, non dicono la stessa cosa, ma sinergicamente interagiscono. Illustrazioni e testo dicono tanto e in modo diverso… è un libro da assaporare piano piano e a più riprese, adatto a diverse età e a diversi livelli riesce a dire molto.

Parla ai bambini… non è un libro per bambini… la differenza è sottile ma fondamentale, ed è proprio ciò che a mio avviso lo distingue nella qualità.

I colori delle illustrazioni fanno assaporare come l’ambiente in autunno si veste di nuovi colori e tutta la luce cambia, tutto sui toni dal rosso, all’arancione, al giallo sino al marrone.

I colori tra loro, tra le pagine, si richiamano, tutto è legato e dona continuità, coerenza e credibilità.

Ho letto seduta sulla cattedra (forse anche questo non si può fare?), tenendo l’albo tra le mani, aperto, rivolto verso i bambini e leggendo ad alta voce, usando toni e ritmi propri delle parole narrate tra le pagine e rispettando i tempi per assaporare le illustrazioni, svoltando la pagina al momento giusto, quando l’attenzione e l’interesse era all’apice.

Comincia così “Una notte una foglia sentì che il vento si era fatto di colpo più freddo…” e finisce lasciando spazio a “… cose nuove, misteriose”, alla fantasia del lettore.

Una volta conclusa la lettura qualche frazione di secondo di silenzio e poi ecco il primo commento “Che bello maestra…”

Un’esperienza in più…

Approfitto del bel clima e della sintonia creatasi per accompagnarli in giardino, ops… no… intendevo dire… in un’altra classe allestita come un piccolo giardino autunnale con al centro un cumulo di foglie secche. Ho lasciato spazio al gioco libero e di finzione, dove c’è poca astrazione e molta fisicità. Ci siamo finti alberi d’autunno che perdono le foglie al soffio del vento, abbiamo attraversato un bosco immaginario a piedi nudi camminando su un tappeto di foglie, abbiamo annusato i profumi dell’autunno e ascoltato lo scricchiolio delle foglie secche e fragili, abbiamo sciolto freni e dato sfogo alla libertà lanciando in aria foglie come se fossero coriandoli.

distesa di foglie autunnosi gioca all'autunno

Un’esperienza forte, che ha coinvolto mente e corpo coinvolgendo le emozioni e quando le emozioni sono positive, come insegna la mia professoressa preferita – Daniela Lucangeli, lasciano il segno!

E ora… Vacanze di Natale! E come ogni cartella che si rispetti approfitteremo di questa pausa scolastica per fare un giro in lavatrice e… un bel giro in biblioteca per far scorta di nuovi libri da leggere al ritorno.

Buon Natale a tutti!

Buon Natale libri

Curiosità:

PremioRodari logoQuest’albo ha vinto il premio Rodari 2017, premio dedicato ad autori di albi illustrati, di fiabe e filastrocche e alle compagnie teatrali, organizzato in occasione del Festival della letteratura per ragazzi nella città di Omegna in Piemonte durante il mese di ottobre.