Davanti a certi albi l’unica domanda che mi faccio è: ma come cavolo hanno fatto a farlo così bello??!!

Hanno, sì, al plurale, perché sono convinta che per fare una cosa come Curiosa natura, e in generale per fare un libro bello, ci vuole un’insieme di professioni ognuna che dà il meglio di sè: l’autrice in primis certo, ma anche l’editore che con il grafico imposta tutto perché sia come lo vediamo, e anche, l’editore che poi lo porta negli altri Paesi.

Curiosa natura di Florence Guiraud viene dalla Francia ma non lo avremmo tra le mani e non saremmo così felici se non ci fosse stato l’editore Ippocampo che l’ha tradotto e portato in Italia.

Il libro, forse l’albo illustrato più di ogni altro tipo di libro, è un’opera collettiva perché i libri vanno PEN-SA-TI (ma a questo dedicherò un altro post) e per questo “solo” l’autore non è sufficiente.

Veniamo a questo albo di divulgazione straordinariamente bello.

Curiosa natura è un catalogo per immagini ragionato che racchiude alcuni tipi di animali e di esseri viventi classificati per “curiosità” del loro essere: il centro della ricerca iconografica e scientifico-naturalistica di Florence Guiraud è la varietà delle “stranezze” o quelle che ,a noi umani fatti solo di due gambe e due braccia e praticamente implumi, possono sembrare tali.

Vi sono

uccelli

insetti,

pesci

autoctoni marittimi

ciascuna categoria è classificata per caratteristiche estetiche esteriori, zampe o becchi o colli, o ali o colori, o tentacoli ecc. ecc.

La parte scritta di questo albo è essenziale, come contenuto e come forma, dopo la prefazione che è una dichiarazione d’intenti, ogni “capitolo” è introdotto da una mini spiegazione scientifica del gruppo di creature che occuperà le pagine successive, e si chiude con un “Repertorio aleatorio” geniale.

Cos’è un repertorio aleatorio?

E’ presto detto, una sorta di glossario difforme per tipologia di lemmi (possono essere nomi di specie animali ma anche singole parti del corpo) scelto come significativo da parte dell’autrice ma che non ha una significatività intrinseca oggettiva.

L’aleatorietà la fa da padrona come a dire: sono un albo sugli animali dalle forme e dall’esistenza curiosa ma non ho alcuna pretesa di esaustività o di ogegttività. Sono ciò che sono, un libro bellissimo che attraverso me porterà forme e colori di animali tra le mani dei lettori di ogni età.

Bellissima anche la scenta dei colori delle tavole: le illustrazioni sono sempre molto realistiche nella forma e nei colori, ma alcune tavole sono giocate sulla privazione dei colori per permettere la concentrazione sulla forma.

Quella delle zampe, ad esempio, è giocata sui toni dell’azzurro e del ciano, solo la Sula dai piedi azzurri ci si sente a suo agio anche dal punto di vista cromatico, di tutte le altre zampe quello che dobbiamo osservare è la forma, non il colore.

Cercate il libro e guardatelo dal vivo perché anche la forma e lo sguardo dello struzzo di copertina vi conquisteranno e vi lasceranno più.

Ecco, quando escono questi libri di divulgazione scientifica a me viene da pensare un po’ quello che pensa il dottor Frankenstein in “Frankenstein junior”: Sì PUO’ FARE!

Si può fare scienza con  albi mozzafiato, si può leggere in forme nuove, sì può dare in mano a bambini e ragazzi pura bellezza.