Avrete letto storie ambientate un una sola città, magari anche in una sola casa, ma mai un intero libro ambientato su un lato di una sola stanza. Richard McGuire si è preoccupato di colmare questa lacuna.
Qui è un fumetto (anche bello grosso) edito dalla Rizzoli Lizard che racconta tutto quello che avviene in una stanza nei secoli. Impossibile da comprendere appieno ma allo stesso tempo incredibilmente affascinante.

L’idea di questo fumetto è nata da una sequenza breve di vignette sul numero 1 di Raw, nel 1989 per poi svilupparsi successivamente in un intero libro.

Il lettore si trova sbalzato in secoli diversi passando solo da una vignetta all’altra. Un momento prima c’è una bambina del 1506 che chiede l’acqua e un momento dopo c’è una madre del 3045 che porge un mazzo di fiori. In realtà ogni tavola ha una sua sequenzialità, già nell’esempio si può notare come ci sia una richiesta e una risposta, per quanto assolutamente nonsense.

Ogni vignetta è quindi una finestra su un passato o un futuro diverso e McGuire non ha mancato di segnalare per ognuno dei riquadri in che secolo ci si trova. L’autore offre una panoramica di qualunque cosa sarebbe potuta succedere in quel punto in qualunque momento. E’ raro avere la possibilità di incontrare dinosauri e ricevimenti nella stessa tavola, ma adesso abbiamo anche questa opportunità.

Niente margini bianchi, non c’è volontà di lasciare uno spazio che dia un ritmo più o meno lento alla narrazione, tutto è come un collage di foto di diverse epoche. Osservando una tavola, basta un battito di ciglia e si fa un viaggio nel tempo anche di millenni!

Ricordo alla presentazione di questo libro del Lucca Comics 2015 come raccontava l’elaborazione di quest’opera. Parlava più di una composizione musicale e di come, per decidere il ritmo delle sequenze di tavole, le appendesse al muro affiancate. Questo gli permetteva di allontanarsi dalla tavola singola e percepire, non solo ogni dettaglio ma anche l’insieme complessivo del suo lavoro.

Effettivamente è vero che non si individua una linearità narrativa vera e propria: sono alcune tematiche che legano le vignette una all’altra. Penso per esempio alla tavola sulla danza, in cui possiamo vedere ragazze che non si conoscono, ballare vicine nello spazio ma non nel tempo.
Proprio per questo non è una trama articolata che dobbiamo cercare, ma dobbiamo lasciarci affascinare dalle sequenze e dalla genialità di un’idea, realizzata in modo così perfetto e studiato.

Sempre a quel Lucca Comics ho avuto l’opportunità di vedere dal vivo alcune tavole originali nelle esposizioni della fiera. Posso confermare l’effetto affascinante che fanno messe una a fianco all’altra, anche se non erano pagine sequenziali. Vedere le tavole fuori dalla pagina del libro è sempre un’opportunità di osservarle in modo diverso e da un punto di vista diverso.

Non posso non consigliare la lettura di questo magnifico libro, magari non sarà apprezzato da tutti, ma sicuramente è un esperienza da fare. Richard McGuire è riuscito a sfruttare al massimo uno strumento come quello del fumetto per raccontare una storia che non si sarebbe potuta raccontare così bene in nessun altro modo.

Graphic che?! è una rubrica (nella rubrica) che presenta in modo sintetico il fumetto e le sue tipologie. In caso vi siate persi qualcosa: ho già trattato la nascita del fumetto e il graphic novel.