Con un ritardo di più di un anno dal suo acquisto ho finalmente letto Come Svanire Completamente di Alessandro Baronciani.
Purtroppo è un fumetto nato da crowdfounding, quindi ora introvabile. Io ho avuto la fortuna di incrociane la ristampa di Bao Publishing al Lucca Comics 2016. Non ho modo quindi di consigliarne la lettura, ma ho ritenuto comunque degno di nota far conoscere un’opera del genere.

Quando si guarda un film, si legge un libro, o un fumetto, capita di dire “avrei preferito che fosse così…”, “questa scena forse andava meglio dopo”… e via dicendo. Questo fumetto ovvia al problema: non ha nè inizio nè fine definiti.

Si presenta come una bella scatola viola con scritte argentate. E’ impostata esattamente come un libro: sembra sia una copertina che però non ha pagine ma è un contenitore. E’ da qui che questo libro mi ha incuriosita: dove saranno mai le pagine e la storia?

Fortunatamente è venuta in mio soccorso una persona dello stand e ho scoperto quest’opera fantastica! In pratica all’interno di questa scatola, è pieno di piccoli fascicoletti spillati contenenti la storia, ma non obbligandoti a leggerli in qualche ordine: sono disposti in modo casuale.

La storia quindi, a seconda di come ogni spillato viene letto, risulta leggermente diversa, concentrata su un argomento o un altro: il mistero di una sirena, la storia d’amore tra due adolescenti, la necessità di “svanire completamente”.

Il filo conduttore rimane comunque quello del titolo: svanire completamente. La protagonista ha questa necessità di sparire, come perdersi. Ma non scompare, sfrutta infatti il suo blog per riversarci tutta sè stessa e tutto ciò che pensa.

Mi sa che mi devo fermare qui. E’ piuttosto complesso descrivere la trama di un storia, rischiando in ogni modo di rovinare il finale al lettore. Il blog per me è stato uno dei primi elementi a comparire, però effettivamente, per qualcuno potrebbe risultare come il finale.
Dà un certo fascino alla lettura: posso consigliarlo ma non posso dirne nulla in realtà.

Comunque sia, il vero grande lavoro non sta propriamente nella trama, quanto nella costruzione di “capitoli” che potessero funzionare in qualunque ordine. Nessun capitolo è un elemento troppo chiave e allo stesso modo nessun capitolo risulta totalmente inutile.

Il bello di questi piccoli libricini è che possono essere anche brevi storie a sè, ovviamente decontestualizzate, ma non prive di significato.

A questo proposito, mi ha colpito molto la riflessione sul titolo posta dallo scrittore. La parola “completamente”, apparentemente per motivi di spazio, è posta sulla copertina spezzata: “completa-mente”. Non è solo una questione estetica a spingere l’autore a porre questa parola a quel modo, ma un invito implicito ad avviarsi alla lettura con una certa apertura mentale. Infatti, solo essendo capaci di “completare” (con la mente) lo spazio tra un capitolo e l’altro, si può avere a  che fare con questo libro.

Ma non è finita! Infatti nella scatola non si troveranno solo le pagine del libro, ma tantissimi altri elementi che completano e integrano la storia. Fotografie dei personaggi, una grande mappa dell’isola in cui la storia è ambientata, scontrini e molto altro. Anche in questo caso non vengono proposti con un “ordine di utilizzo”, quindi si è liberi di lasciarli nella scatola e utilizzarli dopo, magari alla fine della prima lettura, così da evitarsi anticipazioni. Oppure giocare a comprendere da subito che suolo abbiano nella storia.

Ad essere sincera, questo per me è stato un fumetto difficile da leggere: io sto sempre attenta a non aprire troppo e non rovinare in nessun modo i libri e in questo caso mi sono trovata davanti ad un fumetto da scomporre. Già solo strappare l’adesivo che tiene chiusa la scatola è stato faticoso. Anche le bande di cartoncino che tengono insieme i vari capitoli sono palesemente fatte per finire con l’essere rotte (altro trauma). Io le ho accuratamente conservate comunque.

Detto questo, in realtà ho trovato incredibilmente affascinante l’idea di dover affrontare la lettura di un fumetto in modo completamente diverso. In questo caso non va solo letto, ma va vissuto e integrato: lo dice il titolo. E’ un libro che deve essere esplorato: una volta aperto, non sarà più come appena acquistato. Non tornerà mai al suo posto com’era prima perchè verrà letto sempre in un diverso ordine e verrà compreso sempre in un modo diverso.

Spero di aver reso l’idea di quest’opera e mi scuso per aver messo curiosità di lettura di questo libro, che purtroppo non si trova più in giro. Non ho potuto fare a meno di parlarene per via della sua tecnica innovativa di racconto che ho trovato molto creativa. Spero di poter avere a che fare ancora con libri del genere (in quel caso vi avviserei per tempo).

Per concludere, allego un video in cui l’autore presenta il libro.