Tizi in calzamaglia con sopra le mutande? Sì, ma non solo!

I supereroi segnano soprattutto la storia del fumetto americano. Infatti per quanto anche da noi avessimo il dignitosissimo Uomo Mascherato (1936), non si può negare di come Superman, Batman, Spaiderman e gli altri, abbiano scritto un enorme capitolo della storia di questo genere e della distribuzione in generale.

Le primissime pubblicazioni risalgono al 1938 per Superman e nel 1939 per Batman. Entrambi editi dalla DC Comics, la Marvel invece è successiva: 1961. In realtà la Marvel ha una storia molto precedente, ma è diventata la casa editrice nota ora e ha assunto questo nome solo nel ’61. Grandi classici di questa casa editrice sono per esempio i Fantastici 4 di Stan Lee e Jack Kirby.

L’idea di base in questo tipo di testate sarebbe avere storie a capitoli pubblicate su spillati mensili. Per permettere la pubblicazione di massa infatti, le pubblicazioni erano economiche e quindi con pochi colori.

Le storie proseguono d molti decenni, infatti non sono seguiti sempre dallo stesso autore, ma ogni scrittore e disegnatore che ha avuto la possibilià di scrivere per queste testate, ha aggiunto qualcosa alla personalità e alla vita di questi personaggi principali.

Ogni storia nasce con un inizio e una fine a sé, anche se con il tempo è andata a costruirsi una linea temporale continua nella storia dei personaggi. A volte infatti, sono stati costretti a resuscitare più e più volte i protagonisti o a ricominciare da capo per evitare di chiuderne definitivamente la storia.

Dopo settant’anni, ci si trova con diverse testate che trattano lo stesso personaggio e un’infinità di universi paralleli a cui stare dietro. Infatti spesso si sceglie quale saga o testata seguire. Io personalmente ho sempre preferito Batman.

Sull’altro fronte però si è passati da dei fumetti per la “produzione di massa”, quindi con edizioni economiche e poco curate, ad avere anche dei veri e propri fumetti d’autore. Non si può non citare Batman Il ritorno del cavaliere oscuro che notoriamente, negli anni ’80 ha rivoluzionato il fumetto di supereroi come lo si conosceva.

Con il tempo gli autori si sono discostati sempre di più dai personaggi “piatti” originali, con il tentativo di adattarli alle loro epoche, dando toni diversi alle storie, a volte anche assurdi. Un altro notissimo esempio è The Killing Joke .

Contrapposti a questi eroi, modelli della forza dell’America, dagli anni ottanta iniziano a comparire anche “supereroi” non convenzionali, non così eroici, magari caratterizzati da un lato oscuro o resi più umani. Watchmen di Alan Moore è un capolavoro edito dalla DC Comics che stravolge l’immagine del supereroe classico, presentandoci una squadra di eroi “in pensione”. I loro giorni di gloria sono ormai passati: c’è chi ancora sogna, ma tiene il vestito nell’armadio; chi non l’ha mai messo via, ma in compenso ha perso la testa e chi ha cercato di ricostruirsi una vita normale. Una cosa è certa, la vita di ognuno dei protagonisti è stata segnata dalla sua esperienza da supereroe, ma il mondo non li apprezza già più erano solo un’immagine.

Per concludere non si può non citare la collana DC Entertainment: Vertigo, dedicata  fumetti più cupi e con tematiche più adulte. Qui possiamo incontrare grandi nomi del fumetto come Alan Moore e Neil Gaiman. Non sarà per nulla un supereroe ma palesemente nasce da quest’idea:V for Vendetta.

Un fumetto che stravolge l’idea di eroe mascherato, in una storia con una forte base di critica politica ambientata i Inghilterra. Il protagonista ha in comune con il supereroe classico un forte ideale che lo porta a mettere la sorte del suo paese prima della sua, ma la particolarità è la costruzione della storia e della personalità. Si perde completamente l’idea di modello di perfetta morale, a favore della scelta di incarnare in tutto e per tutto un’idea.

Ho voluto concentrarmi soprattutto del supereroe come viene visto soprattutto nella letteratura inglese e americana, ma non sono gli  unici stati ad aver creato i loro eroi invincibili. Infatti per esempio, come ho  già accennato il mese scorso, il mondo del manga è pieno di figure eroiche, spesso anche con superpoteri, create appositamente per dare un messaggio al lettore. E lo stesso potremo incontrare, anche se declinato in modo diverso, nel fumetto italiano e quello francese, ma ne parleremo più avanti.

Graphic che?! è una rubrica (nella rubrica) che presenta in modo sintetico il fumetto e le sue tipologie. In caso vi siate persi qualcosa: ho già trattato la nascita del fumetto, il graphic novel e il manga.