Dunque

c’è stato Jona che visse nel ventre della balena;

c’è stato pinocchio che visse nel ventre dello squalo/balena;

poi c’è naturalmente cappuccetto rosso che visse nel ventre del lupo insieme alla nonna;

e poi ci sono l’oca e il topo che vivono acora oggi nel ventre del lupo.

Pare che il tema del farsi mangiare e del sopravvivere alla digestione ritorni nella nostra letteratura con varie sfaccettature e vari livelli di “serietà”…chissà se anche varie simbologie…mah.

Quello che è certo è che l’oca e il topo nella pancia del lupo si trovano perfettamente a loro agio. Hanno la fortuna di ritrovarsi, di organizzare un menage a due invidiabile in cui la vita scorre serena al lume di candela fino a quando….

Stop.

Riprendiamo dall’inizio.

Uno sfortunato giorno il topo venne mangiato dal lupo e, giunto nella sua pancia, scoprì che nella pancia stava dormendo un’oca che, non avendo nulla da fare e così sempre al buio, dormiva perennemente e profondamente.

Il topo la svegliò e i due iniziarono ad organizzare la loro quotidianità fatta di pranzi, cene, feste e bisbocce.

Insomma, ci si divertiva un mondo lì dentro.

Tanto che il lupo iniziò a sentirsi male, con tutto quel movimento.

Con quel mal di pancia il lupo a stento si muoveva e sarebbe anche stato facile preda di un cacciatore se non fosse stato per …l’oca e il topo che si mettisero una mano sulla coscienza e, per proteggere la loro casa (alias il lupo)

si fecero vomitare fuori e riuscirono a mettere in fuga il cacciatore salvando il lupo.

Questi, dal canto suo, non sapenso come ricompensare i suoi due inquilini decise di assecondare la loro insolita richiesta…

come andrà a finire la storia?

Non c’è niente da fare: adoro Jon Klassen e anche Mac Barnett. La storia è divertente e delicata, al tempo stesso rovescia la logica corrente e la conferma. Fa i conti con un’intera centenaria, se non millenaria, tradizione di storie e la rielabora in maniera ironica e originale per farci ridere  a qualsiasi età.

The wolf, the duck and the mouse purtroppo in Italia non è stato tradotto, come anche altri libri di Klassen ed è uno di quei casi che mi farebbero venir voglia di fare una casa editrice che pubblichi solo libri che in Italia ancora non ci sono….Non lo farò, state tranquilli, mi basta e mi avanza quello che provo a fare, tuttavia l’albo merita e anche in inglese vi innamorerà.

Questo booktrailer che ho trovato i pare mooolto significativo, chi sarà l’oca e chi sarà il topo tra Klassen e Barnett?