Ogni volta che mi chiedono un libro bello bello per la fascia d’età 8-11 più o meno, entro un po’ in difficoltà, spesso rimugino a vuoto e non mi viene molto in mente a parte i libri geniali di Dahl e della Lindgren e di pochi altri.

Quando poi mi chiedono che questo libro sia anche divertente andiamo ancora peggio…. Penso sempre che sia una mia mancanza, ed è senz’altro così data la crassa ignoranza in cui mi pascio, tuttavia mi sono un po’ sollevata quando ho cominciato a leggere e sentire motivato da più parti che la fascia d’età in questione è sicuramente quella con la proposta inferiore sia per numero che per qualità.

Mi sono anche chiesta il perché e francamente non sono riuscita ad isolare qualche idea sensata, tuttavia così è, lo prendo come un dato di fatto da combattere a suon di libri.

A maggior ragione quando ci si imbatte in un libro come Cuori di Waffel  di Maria Parr edito da Beisler si è doppiamente felice. Le avventure di Lena e Trille nell’isoletta di Martinfranta sono semplicemente esilaranti e folli, folli come solo alcuni giochi assolutamente logici possono diventare.

Lena è una bambina dall’assetto familiare incrinato dall’assenza del papà (per il quale mette anche un annuncio al supermercato) che viene però un po’ riequilibrato da Trille il suo migliore amico (anche se lei non lo espliciterà mai, con grande dispiacere di Trille che invece per la sua migliore amica stravede) e dalla famiglia di lui ben bilanciata. E’ proprio nella famiglia di Trille che c’è la Zia nonna esperte di Waffel a cui si deve il titolo del libro: una figura salda e affettuosa che sa esprimere e infondere la dolcezza dello stare al mondo con dei magnifici Waffel a cui ispirarsi per qualsiasi ora di bontà.

Nel racconto dell’estate e oltre passata insieme da Trille e Lena c’è tutto, ci sono momenti tragici, momenti felici, momenti tristi e momenti paurosi tutto sempre sostenuto in leggerezza da un sottile filo ironico e amorevole che rende la narrazione a tratti esilarante, sempre più che piacevole.

Leggevo oggi in un bell’articolo di Giovanna Zoboli su Doppiozero dedicato ad Astrid Lindgren che nei romanzi della grande autrice ci sono straordinarie figure di adulti: adulti che sanno scomparire per lasciare spazio all’esperienza, che se necessario si assumono la responsabilità del ruolo genitoriale ma che non impediscono ai figli di fare le proprie sperimentazioni esistenziali. E’ proprio così, e così mi pare sia così anche in Cuori di Waffel ed in genere nei grandi autori nordici (la Parr è norvegese): bambini liberi anche di provocarsi molteplici commozioni cerebrali e adulti disposti a prendersi il rischio della crescita.

Una delle cose per cui devo esser grata alla letteratura per l’infanzia, o per ragazzi, come preferite dire, è di essere internazionale: di permettermi di incontrare grandi scrittori di altri Paesi e di aver potuto entrare in questo mondo letterario nordico che davvero è in molte cose lontanissimo dal nostro e caratterizzato da una diffusa leggerezza che consente di affrontare anche i temi  e le situazioni più difficili e complesse.

Beisler è una piccola casa editrice indipendente che, con un grande lavoro di ricerca di titoli esteri, porta in Italia da diversi anni libri di grandissima qualità, tutti di provenienza nordica a definire una politica e una poetica editoriale netta: pochi titoli l’anno, molto selezionati e che accolgano in toto il punto di vista del giovane lettore.

Cuori di Waffel ha vinto moltissimi premi, meritatissimi, a lungo se ne parlò quando uscì nel 2015, teste fiorite ama ritirare fuori anche titoli di qualche tempo fa perché non solo le novità sono importanti, anzi. Di Maria Parr adesso ci leggeremo tutto e non mancherò di segnalarvi anche gli altri titoli se belli almeno la metà di questo.