Finalmente riesco a ritagliare uno spazio per presentare questo capolavoro. La Foresta Millenaria è l’ultima opera, anche se incompiuta, di Jiro Taniguchi. A poco più di un anno dalla sua morte la casa editrice Oblomov Edizioni decide di pubblicare queste tavole insieme ai suoi taccuini per celebrare la sua arte. Devo dire che ci riesce a pieno.

Ormai mi sembra chiaro quanto io ami l’arte di Taniguchi, per me, come per moltissimi altri, sentire della sua morte è stato un colpo forte. Per quanto di per sè fosse un personaggio molto introverso, nelle sue opere ha sempre messo molto di sè stesso e quindi tutti abbiamo imparato a conoscerlo attraverso i suoi lavori.

Ed ecco quindi che mi trovo davanti a questo ultimo lavoro (di cui ho ovviamente preso l’edizione deluxe). Le pagine sono così ampie e ricche di colori intensi che si finisce per essere catapultati dentro le atmosfere magiche della storia.

Un fumetto in pieno stile Taniguchi, ma in realtà anche molto diverso. Per prima cosa abbiamo l’edizione orizziontale, non frequente in Giappone a causa delle restrizioni editoriali. Quest’opera infatti voleva essere un progetto innovativo per aprire nuovi orizzonti all’editoria del manga, permettendogli di uscire dai suoi schemi.

La scelta dell’orizzontale si adatta perfettamente alla storia che porta come protagonista la montagna con la sua flora e la sua fauna. Molte tavole sono infatti impostate come ad avere un immagine panoramica di tutta la valle o del bosco. Personalmente ho avuto quasi i brividi ad aprire certe pagine, da tanto erano suggestive.

Il manga è completamente a colori, con i fantastici acquerelli che hanno sempre caratterizzato le opere di Taniguchi. Questa è una delle poche pubblicazioni in cui l’autore ha acquerellato  tutto.

Anche il protagonista è singolare per le opere dell’autore: è solo la seconda storia che tratta di un bambino per bambini. L’altra pubblicazione era La Montagna Magica, molto simile come tematiche, ma un progetto meno ambizioso. Il piano originale per La Foresta Millenaria era la pubblicazione di una serie di 5 volumi dedicati ad una tematica molto vicina all’autore: sensibilizzare il lettore ad apprezzare la semplicità e la forza della natura.

Questa volta però non vi è la quotidianità dell’Uomo che Cammina o l’avversità della natura della Vetta degli Dei, ma la possibilità di comunicare da vicino con i diversi esseri viventi che popolano la foresta e la possibilità di salvarla. per certi versi mi ha fatto pensare ad alcune animazioni di Miyazaki: per esempio la Principessa Mononoke o Nausicaa della Valle del Vento. Molte delle opere del grande regista infatti tornano sulle tematiche di amore per la natura e della necessità di imparare ad conviverci e ad ascoltarla, invece di tentare di sfruttarla e domarla.

Tutto ciò si presenta comunque in un contesto di introspezione tipico dell’autore. Il protagonista si ritrova solo in un paese sconosciuto, diverso dalla sua realtà abituale e ne è spaventato. Purtroppo la storia non prosegue, quindi non si sa effettivamente come andrà a finire, se non grazie a qualche anticipazione data alla fine della pubblicazione.

La natura sostiene l’insicurezza del ragazzino, mentre lui scopre la natura. E’ uno scambio che arricchirà la sua vita e la cambierà per sempre.

L’edizione italiana è arricchita di  commento e diversi studi che permettono di osservare a comprendere ancora meglio il lavoro intrapreso da Taniguchi. Ho in particolare apprezzato gli studi sulle parti del bosco, sempre molto intense e avvolgenti.

A proposito dei suoi acquerelli, ho avuto recentemente modo di mettere le mani  anche sull’artbook dedicato a Jiro Taniguchi pubblicato in Italia da Rizzoli Lizard. In questo caso è una raccolta creata in origine quando l’autore era ancora vivo, quini oltre alle numerosissime tavole e illustrazioni a colori raccolte, possiamo leggere alcuni commenti di Taniguchi stesso.

Vi sono tavole inedite e anche illustrazioni create appositamente per questo artbook, come quella della copertina. Non si può non consigliare questa raccolta a gli appassionati di questo autore. permette una panoramica su tutti i suoi lavori: dai più vecchi noir di cui faceva solo i disegni, alle ultime opere e sperimentazioni con formati e colori tutti. Peccato solo per la scelta di usare le pagine patinate, che trovo appiattiscano le illustrazioni.

Purtroppo non ci sarà più l’attesa per l’arrivo di nuove pubblicazioni, dovrò limitarmi a recuperare le poche opere pubblicare in italia che ancora non ho letto.