In questi mesi in cui pare andare così di moda la lettura della buonanotte per bambine ribelli mi piace molto l’idea di pensare ad una lettura, della buonanotte o di quello che volete, dedicata a 15 scienziate donne che hanno fatto la storia nei loro diversi campi di ricerca.

Ragazze con i numeri  è il volume in cui Vichi de Marchi e Roberta Fulci, con le illustrazioni di Giulia Sagramola, raccontano le vite di queste donne eccezionali per festeggiare i 15 anni della collana “Donne nella scienza” di  Editoriale Scienza.

Sapete che questa collana mi piace moltissimo, mi piace per l’impostazione narrativa letteraria, per la correttezza scientifica e per la cura grafica (trovate le recensioni di alcuni titoli qui, qui, qui e qui) e molto mi è piaciuta l’idea di festeggiare questo quindicesimo anniversario con un volume che raccolga in piccole storie delle vite esemplari.

Vichi de Marchi ha fatto della divulgazione per ragazzi e soprattutto dell’attenzione al femminile nella scienza la sua missione da diverso tempo e i suoi testi sono sempre belli. Le vite di queste donne sono in breve tratteggiate in prima persona con lo stesso stile e intento delle ben più lunghe narrazioni finto autobiografiche dei libri della collana “Donne nella scienza”. . Poco importa.  L’importante è raccontare che si può desiderare e si può essere ciò che si vuole, si può anche diventare delle scienziate.

Se volete che la dica tutta aspetto con molta ansia di vedere il giorno in cui queste pubblicazioni non avranno più ragion d’essere, il giorno in cui sarà ovvio che le bambine e le ragazze abbiano, tra i mille altri, anche l’orizzonte della carriera scientifica per il futuro.

Ma non ci siamo ancora, evidentemente.

Ce lo dicono gli studi, le statistiche, me lo dicono gli occhi quando ogni giorno incontro classi di istituti superiori legati alle materie tecnico-scientifiche tutte di soli maschi.  Me lo dicono i libri che vedo in giro, a cominciare da quelli che puntano sulle bambine per dare loro esempi, agiografie, discutibilissime per scelta, di ribellione controllata.

Ma perché accanto alla parola bambina dobbiamo mettere un aggettivo o un qualcosa che determini e specifici una diversità dallo stereotipo?

Ragazze con i numeri è un libro più che esplicito nella volontà di parlare alle ragazze e di dare un messaggio specifico, non cerca strade facili ma prende posizione programmata e programmatica, tenta il tutto e per tutto per avvicinare la scienza alle ragazze lettrici. Possiamo essere più o meno attratti da questo approccio tematico, direi che non ci importa poi molto il gusto personale, come sempre, siamo di fronte ad un’opera di divulgazione scientifica pensata per lavorare sottilmente sullo stereotipo e il suo valore sta anche qui, nella scelta della qualità del mezzo e del contenuto.

Mentre continuo ad aspettare il giorno in cui questo libro mi sembrerà datato nelle intenzioni continuo a leggere le storie di queste donne amanti della scienza e del nostro pianeta.