Dove nasce l’amore è un albo illustrato scritto da Lorenzo Tozzi e illustrato da Sonia Maria Luce Possentini ed edito da poco da Curci editore.

Oltre ai linguaggi tipici dell’albo illustrato (parole, immagini, grafica), questo libro ha e ci da una possibilità in più: la musica. Ecco perchè c’è di mezzo Lorenzo Tozzi, cantautore per l’infanzia a cui teste fiorite è molto legata, e Curci, casa editrice che programmaticamente pubblica libri dedicati alla musica o di musica.

Mamma di pancia mamma di cuore è la canzone di Lorenzo Tozzi che si può ascoltare e che in qualche modo continua e completa l’esperienza di lettura ma che anche la porta in un’altra dimensione se pensiamo ad un ascolto del tutto autonomo.

Ma andiamo con ordine. L’illustrazione in questo caso quasi evanescente e sfuocata della Possentini traccia il percorso che segue le parole del testo di Tozzi che è una poesia in versi, in realtà. E’ la prima volta che Lorenzo scrive un testo che non sia musicato (o almeno che lo pubblica) ma non è la prima volta che i due autori lavorano insieme, anzi, e si sente.

La sintonia di linguaggi, pur nelle loro differenze, è leggera e, mi verrebbe da dire, sinesteticamente soffice, è l’effetto di sospensione delle immagini che mi pare aiuti le parole ad avere questo effetto.

Il tema, se così si può dire, è presto detto: siamo un bambino che sogna la sua mamma in attesa che arrivi e, come dice anche la canzone, che la mamma arrivi insieme a noi alla nascita o arrivi in un secondo momento non fa differenza, la maternità sta nella relazione affettiva non certo nell’origine fisica dell’amore.

mamma di pancia mamma di cuore,

ma cosa importa dove nasce l’amore

Quando ho avuto questo albo, molto atteso a dire la verità, ero molto curiosa, tra le mani, lì per lì ho avuto delle perplessità legate alla…astrazione, in qualche modo, dei suoi linguaggi, poi invece leggendolo e rileggendolo ho compreso, o almeno questo mi pare, che è la poesia al centro di questo libro e se in un contesto narrativo alcune scelte non sarebbero state adeguate, in un contesto poetico lo possono senz’altro essere. Cerco di spiegarmi meglio: il contenuto del testo e delle immagini, nel senso proprio letterale del termine, non parla il linguaggio di un bambino ma parla senz’altro al suo essere, al suo sentire. La comprensione di questo libro non è una comprensione letterale e cognitiva ma emotiva e suggestiva basata, per giocare sulle parole della canzone, sia sulla pancia che sul cuore ma con la pacatezza e la delicatezza che si deve in questi casi.

L’unica cosa che mi ha lasciata perplessa dell’edizione è la scelta di mettere la canzone disponibile solo via qrcode e quindi solo, di fatto, ascoltandola via smarphone. Non mi ha convinta questa soluzione perché i bambini amano ascoltarsi le loro canzoni in autonomia e in questo modo non è possibile, e poi non mi piace l’idea che la mediazione della musica, legata per altro alla lettura dell’albo ma anche in assenza di questa, debba passare per lo strumento dello smartphone.

Detto questo l’albo merita e vi invito a godervi la bellezza delle tavole della Possentini e delle parole di Lorenzo Tozzi.