Da qualche mese è nata una nuova casa editrice per l’infanzia che sta sfornando uno dietro l’altro dei titoli a cui bisogna dedicare molta attenzione. Si chiama Lupo guido, ha un logo carinissimo e il suo titolo  Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf ha anche vinto il premio andersen quest’anno come miglior albo mai premiato. Mi pare un innizio col botto per questa piccola casa editrice.

Ma non voglio parlarvi della casa editrice oggi (se vi interessa saperne di più, oltre al loro sito, vi segnalo l’intervista di milkbook) bensì di un loro albo in uscita il 14 giugno.

Si intitola TempeStina e l’autrice è Lena Anderson. Si tratta di un vero e proprio classico svedese pubblicato nel 1989 e ora finalmente in italia. Quando ho letto la data di edizione in lingua originale non ho potuto fare a meno di pensare che all’epoca avevo 9 anni e che sicuramente, qualche anno prima, avrei amato moltissimo leggere la storia di Stina.

Stina l’estate va in vacanza dal nonno su una isoletta dove gironzola in cerca di rimasugli trasportati dal mare e dove accompagna il nonno a pesca.

Una quotidianità fatta di nulla, ovvero scoperte, routine e forse anche una buona dose di noia. Il massimo per essere messi nella condizione di esplorare e inventare e inventarsi.

Stina con, e soprattutto senza, il nonno, fa esperienza. Una sera decide di fare esperienza della tempesta che la radio annuncia in arrivo.

Magnifico, un’ottima occasione. Di nascosto Stina esce. Quando il nonno scopre la fuga va a cercare la nipotina e la trova impaurita su uno scoglio.

Il nonno non batte ciglio, la porta a casa e le spiega che le tempeste vanno affrontate in due e ben equipaggiati.

Sì, proprio così, non le dice affatto che NON deve andare sotto la tempesta, che non deve provare che NO, No e No

Ma, si preparno insieme, nonno e nipote, e insieme escono.

La tempesta porta a riva un cassetto che agli occhi del nonno è uno dei residui inutili che Stina tira su dal mare ma che invece diventa l’occasione per fare ordine. Ordine tra i tesori di Stina, ordine dentro anche l’animo della bambina che comprende al volo

Eh, già. Una tempesta a volte non fa male, eh nonno?

da quel giorno Stina viene soprannominata TempeStina e così arriva da noi in Italia.

Leggo che Stina è una serie in Svezia e spero che Lupo Guido ci porterà in Italia altri titoli di questo bel personaggio che, come sa fare così bene la letteratura nordica, ci racconta vite di libertà bambina in cui gli adulti ci sono, sono saldi, ma sanno anche stare lì a guardare in disparte lasciando gli spazi necessari.