State cercando un libro perfetto per le vacanze, da leggere in ogni momento ed in ogni posizione, da ficcarci il naso dentro e divertirvi e mollarlo solo quando lo avrete finito?

Beh, Mio nonno è una bestia di Fabrizio Silei, Il castoro, potrebbe proprio fare al caso vostro.

La storia è presto detta: in una famiglia pacata e forse un po’ annoiata senza averne coscienza, un giorno arriva da molto lontano il nonno. Il papà del papà che i bambini non hanno mai nemmeno conosciuto e su cui nome è sempre calato il silenzio.

Inatteso e soprattutto NON voluto il nonno piomba nella piccola vita di questa piccola famiglia sempre sull’orlo del fallimento economico per via dei materassi che il papà non riesce a vendere.

Il motivo0 per cui questo nonno è stato ostracizzato da una forma prepotente di damnatio memoriae è che dove mette mano fa danno. Questo nonno è davvero una specie di bestia, incontrollabile e imprevedibile…

Tutto è bene quel che finisce bene, naturalmente, si scoprirà che il nonno oltre ai danni porterà del gran bene a questa famiglia in attesa di un piccolo terremoto emotivo da cui riprendere in mano la propria felicità e la propria vita domestica.

Ma quello che non posso raccontarvi, così su due piedi e in poche righe, ma nemmeno prendendomi un sacco di tempo, è il divertimento dei disastri combinati da nonno e la straordinaria leggerezza della scrittura di Silei.

Quando si cerca un libro divertente non è mai semplice trovarlo, ecco, questo è un bel libro sull’apparenza che inganna, sull’inatteso, sui nonni bestie (noi ne abbiamo uno in casa e questo ci ha reso il libro ancora più vicino) decisamente divertente e lieve.

Assolutamente perfetto per i giovani lettori dagli 8 anni, parola di Teste fiorite!