Sta volta si va su uno stile tutt’altro che tradizionale con Crawl Space di Jesse Jacobs (al link c’è anche una prewiew).

Questo povero fumetto stava nella mia lista di possibili acquisti ormai da quasi un anno e finalmente ho deciso di acquistarlo, sulla scia del successo che ha avuto. Avevo addocchiato l’autore in quanto creatore della locandina del Treviso Comics dell’anno scorso: assolutamente psichedelica e ipnotica!

Dopo poco è uscito libro che non passa certo inosservato: potere vedere anche dall’immagine della copertina come la cura dei dettagli e i colori non siano per nulla casuali. Dicono “prendimi, leggimiii!”, sembra quasi in movimento da tanto è ondeggiata e tentacolare. Infatti la locandina del TCBF 2017 era stata pensata anche con un aspetto di movimento, che si poteva vedere nella GIF pubblicata dalla pagina.

Bene, ora che vortici di colori e movimenti, ci hanno ipnotizzato a tal punto da comprare il libro, ci troviamo a casa a leggerlo. Sopravviverà alle aspettative create dalla copertina? Io dico, decisamente sì!

La storia in realtà risulta molto semplice, ma è palese che non è su quella che preme l’autore, che in realtà si concentra sull’avvolgere il lettore in una realtà surreale, perennemente in cambiamento ed evoluzione.
La protagonista, Daisy, scopre di avere un mondo magico nella propria lavatrice. Già, già, proprio l’oblò della lavatrice che diventa una porta di accesso a qualcosa che non è definibile, neanche nella storia ne danno una chiara spiegazione un mondo destrutturabile che coinvolge l’ospite fino a renderlo parte di sé stesso.

La contrapposizione si pone tra un mondo “reale” rappresentato in bianco e nero  e in modo semplice e questa realtà alternativa, ricca di linee, colori, esseri sovrannaturali e teiere che camminano. In questo mondo in 2D è concesso passeggiare, toccare e spostare tutto ciò che si vuole, ma a patto di mantenere lo spirito di tranquillità e spensieratezza da cui è caratterizzato. Accetta il visitatore e lo rende parte del suo mondo, mentre può anche ribellarsi all’invasore.

Entrando in questa realtà, le persone cambiano esteticamente e diventano anche loro colori e linee in movimento. C’è la possibilità di modificare ciò che circonda i visitatori e di interagire con i personaggi che vi abitano. Mai però, interrompere l’equilibrio. L’aleatorità di ogni figura in questo mondo, rivelerà la sua dobbia faccia: la capacità di creare è anche quella di disintegrare e distruggere. A volte, nel viaggio si finisce per perdersi.

Colpiscono molto inoltre, anche le sequenze di vignette mute che rappresentano solo mutazioni dei vari “abitanti della lavatrice”, sequenze che spesso non sono legate alla storia, ma che ipnotizzano e affascinano quanto la copertina.

Come si è potuto capire, molte cose sono lasciate anche all’interpretazione del lettore. Suppongo ognuno possa vederci quello che vuole: da una ragazzina sotto LSD a metafore ecologiche su come vivere il mondo. Una cosa è certa: questa lettura vi avvolgerà con i suoi tentacoli e vi immergerà in una realtà mai vista.