Avete presente quelle fontane tonde, grandi, che sono secche da anni?

Quelle in cui puoi sederti ai bordi ad immaginare di quando c’era l’acqua che scorreva, magari in un tempo mai conosciuto, magari con dei pesciolini dentro? Quelle fontane in cui puoi anche giocarci dentro, se non sono troppo ingombre di immondizie…perchè spesso sono scambiate per enormi cestini dei rifiuti….

Ecco, quel tipo di fontana è al centro della storia di oggi. Un albo che mi ha colpita e innamorata a prima vista…a partire dai colori ma soprattutto per la forza della sua narrazione quasi priva di parole.

Si intitola Il segreto della fontana blu, è di Kyung-Sik Choi ed è edito in Italia da Terre di mezzo.

Ma torniamo alla nostra storia…

Queste fontane secche e apparentemente disabitate si trovano solitamente in zone o parchi periferici o poco curati, a meno che non siano luoghi in fase di restauro e allora va be’; nel caso della fontana di questa storia io mi sono immaginata un quartiere di periferia in cui al centro dei palazzoni c’è questa fontana progettata probabilmente in origine come luogo attorno al quale ritrovarsi e dare vita alla socialità del quartiere ma che ormai rapopresenta solo un centro vuoto. Un bambino ci si siede sul bordo e come sempre inizia a immaginare quello che…dai, diciamocelo, abbiamo sempre pensato tutti… ovvero che quella fontana potrebbe essere la punta dell’iceberg ovvero la punta dello sbuffo di una balena!!

Una balena in città sotto la fontana, provate a immaginarla….deve star ben  strettina sotto il manto stradale e poi, chissà da quanto tempo è in apnea lì sotto se la fontata è spenta, e se proprio in questo momento in cui il bambino si è seduto a pensare alla balena intrappolata questa eruttasse? Cosa accadrebbe?

Accadrebbe che i sogni e la fantasia diventerebbero realtà e che la balena potrebbe portare con sè il bambino nel mare per tornare a immergersi, dopo aver finalmente sbuffato, insieme a tante altre balene chissà se con a bordo tanti altri bambini…

Il viaggio poi naturalmente finisce a casa, dove si torna felici e bagnati per davvero perché le storie sono vere e le avventure dei libri accadono per davvero! Il bambino protagonista crede nelle sue storie tanto da finirci dentro per intero tutto bagnato e noi, con lui, respiriamo aria pulita di mare aperto anche in mezzo ai palazzoni di città.

Qui dove abito io, a Venezia, c’è solo una fontana attiva ed è ai Giardini con la statua di Garibaldi. Non è una fontana che zampilla ma che scorre lenta e inesorabile. Però quando nell’800 è stato inaugurato l’acquedotto pubblico è stata montata al centro di piazza San Marco una fontana proprio del tipo di questa presente nella storia…. Pensate che meraviglia immaginare lo zampillo di una balena al centro di Piazza San Marco!!

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