Author: Roberta Favia Page 2 of 67

“L’attacchino” di Bruno Tognolini e Gianni de Conno

In questi giorni ho ripreso in mano i libri che mi venivano in mente illustrati da Gianni de Conno, illustratore scomparso prematuramente sabato scorso, e sono tornata su…

“Le rose di Shell” di Siobhan Dowd

Nella mente di Shell, Gesù era sceso dalla croce e se n’era andato al bar più vicino. La faccia della mamma di Shell si era accartocciata, come quella…

“Mediterraneo” la tragedia dei migranti

In questa giornata di scontri tra uomini e donne. In questa giornata di scontri tra polizia e  migranti, rifugiati, esseri umani sempre. In questa giornata che cade in…

Giochi di luce

Capita a volte di vedere dei libracci per bambini con colori sgargianti e accesi come palle stroboscopiche. Richiamano l’attenzione, certo, ma il piacere di averli in mano dura…

Antonio Ferrara, una scrittura al personale

Quando un autore scrive, così come quando un illustratore (ma io chiamerei autore anche l’illustratore) sceglie sempre di volta in volta come farlo, che piega dare, che voce…

Che cos’è la letteratura ovvero sorpresa e riconoscimento

There are two kinds of taste in the appreciation of immaginative literature: the ataste for emotion of surprise and the taste for emotion of recognition. Henry James Sorpresa…

“Un buco” il pieno dell’assenza

Qualche anno fa uscì un libro dal titolo Enciclopedia dei buchi (editoriale scienza), un gran bel libro che parlava di tutti i buchi possibili in natura ma credo che…

Dedicato ai non lettori

Dai, è quasi fatta e anche la settimana di ferragosto sarà passata. Nel frattempo vi tedio con qualche pensiero maturato tra spiaggia e lavoro…perchè aimè ferragosto o meno…

Divano di libri divertenti. I cappelli di Jon Klassen

Ci ho pensato e ripensato. È giunta l’ora di una rubrichetta, che verrà fuori al bisogno,  in cui accomodarsi e godere dei libri ammucchiati senza soluzione di continuità…

“Professione coccodrillo”

Il Coccodrillo deve essere una creatura particolarmente misteriosa per il genere umano, quello che si immagina di lui, o che non ci si riesce ad immaginare di lui…