“In una notte nera”


Tutti, e dico tutti, arrivano ad un certo punto a confrontarsi con la paura del buio, del lupo e peggio ancora del lupo che arriva approfittando del buio. Nulla possiamo fare o dire per evitare che arrivi, gli psicologi ci spiegano che è sana così com’è e che dobbiamo solo accompagnare la fantasia paurosa perché il bambino la attraversi e la superi, e se una sera ci capita di sapere che proprio in casa nostra, nella stanza buia, c’è  il lupo non ci resta che armarci di coraggio e andare a scacciarlo con la luce e anche con qualche rito apotropaico se non dovesse bastare.

Al bambino di In una notte nera, di de Monfried edito da Babalibri, capita davvero il peggio: si trova in un bosco, di notte, da solo, con un lupo, una tigre e persino un coccodrillo (l’autrice de Monfreid ha un vero e proprio debole per i coccodrilli, suo è quel capolavoro di Mangerei volentieri un bambino, Babalibri). Sfido chiunque a non avere paura in una tale situazione!

Lui la paura ce l’ha perché è un bambino intelligente, e corre a cercare riparo. Lo trova a casa di un tenero coniglietto che gli propone di travestirsi da mostro e uscire a spaventare il lupo e gli altri animali feroci…

Ed è così così che due piccoli paurosi mettono paura ai mostri della notte nera!

Lettura perfetta per la buona notte, c’è tutto, l’attraversamento della paura e il suo superamento perché non è vero che non si deve provare paura, eppure quante volte lo sentiamo dire ai bambini?!

La paura si deve provarla eccome!

Poi, una volta provata, la sfida è vincerla o almeno conviverci fino ad attraversarla del tutto e vi assicuro che il piccolo protagonista di questo albo potrebbe darvi una piccola lieve lezione di come fare!

Teste fiorite