“Il topo e la montagna”

Antonio Gramsci, Il topo e la montagna, disegni di Marco Lorenzetti, Gallucci, 2012.

Suppongo che a molti l’accostamento del nome di Antonio Gramsci ad un albo illustrato per bambini possa sembrare strano, per me è stato una bella sorpresa.C’era una volta un bambino a cui un topolino bevve il latte della colazione, quando il bambino si svegliò pianse tanto che il topolino per rimediare andò dalla capra a chiedere altro latte; ma la capra non potè fare il latte perché non c’era erba da mangiare; ma l’erba non potè crescere perché la terra era arida; ma la fontana non potè innaffiare la terra perché la guerra l’aveva rotta; ma il muratore non potè aggiustare la fontana perché non aveva pietre sufficienti; il topo allora arrivò dalla montagna a chieder sassi ma la montagna gli raccontò di come gli speculatori l’avevano disboscata ed era rimasta senza humus, tutta ossa inutilizzabili. “Il topo racconta tutta la storia e promette che il bambino cresciuto ripianterà pini, querce, castagni…” perché se la montagna darà le pietre il bambino potrà bere tanto latte e il ciclo della vita riprenderà.

Le illustrazioni di Marco Lorenzetti ambientano e in qualche modo datano la storia, raccontata da Gramsci in una lettera dal carcere alla sorella Giulia e datata 1 giugno 1931, pur permettendole di conservare la sua straordinaria modernità. Pregio non ultimo del libro è la scelta di riportare una versione filologicamente fedele all’originale e di riprodurne il manoscritto nelle due pagine di apertura e chiusura del volume.
Leggiamolo ai nostri piccoli di qualsiasi età, di giorno e per addormentarsi, a loro il messaggio arriverà forte e chiaro proprio come il topo ha compreso la montagna.

Teste fiorite