“La strana collezione di Mr. Karp”

Alzi la mano chi non ha mai collezionato niente, nemmeno conchiglie in riva al mare, nemmeno francobolli in fase preadolescenziale, nemmeno tappi o sottobicchieri di birra…

Siccome sono sicura che nessuno è passato indenne dalla fase compilatoria-collezionista in cui si esprime la necessità di catalogare l’esistente di un ragazzino, sono altrettanto sicura che questo libro piacerà moltissimo a qualsiasi lettore dai 9 anni in su.

Si tratta di La strana collezione di Mr. Karp di Cary Fagan, illustrazioni di Mauro Ferrero, Biancoenero, 2013, libro che è piaciuto tanto anche agli adulti addetti ai lavori da essere stato inserito tra i finalisti del premio Andersen, ma questo ci interessa meno.

Quello che invece ci interessa molto è…che cosa diavolo colleziona il signor Karp, con il suo nome da quasi pesce, come nota giustamente il ragazzino protagonista del libro (non sapendo che intuitivamente si è avvicinato tantissimo alla soluzione del mistero….che non vi svelerò).


Questa è la storia di un’amicizia tra un ragazzino di una decina d’anni ed un signore maturo, secondo collezionista del nord america della sua specialità (nooo, non ve lo dico cosa colleziona!), cosa li accomuna? La necessità di leggere il mondo attraverso la lente catalogatoria di una collezione. Cosa li divide? Che Randolph, così si chiama il ragazzo protagonista, ancora non comprende a pieno il significato letterale del termine “deperibile”, mentre il signor Karp ancora non lo comprende a pieno nella sua sostanza direi esistenziale. Ma lo imparerà! Gli costerà una rinuncia grande, una grande delusione, ma che varrà finalmente ad insegnagli che nulla è più fragile e deperibile della vita che quindi vale la pena di essere vissuta e non rinchiusa in contenitori da collezionista, basta cataloghi.

E Randolph? Anche lui impara qualcosa, impara a catalogare davvero, cosa che alla sua età può avere una funzione importante, tanto più che lui il senso della deperibilità del tempo ce l’ha addosso come la giovinezza, se è vero che dopo aver quasi religiosamente sistemato il primo esemplare della sua nuova collezione sulle orme del suo amico adulto corre fuori dalla stanza, scende le scale e va fuori a giocare.

Come tutte le edizioni Biancoenero il libro è stampato secondo i principi di Alta leggibilità quindi adatto anche ai dislessici.

Teste Fiorite