“Lezioni impertinenti”

Marnie Campagnaro (a cura di), Lezioni impertinenti, Mantova, Corraini, 2014.

Ci sono libri, intendo saggi questa sera – o comunque non libri di narrazione o poesia – che quando li scopri ti domandi come hai fatto a lavorare, scrivere, pensare, prima di essi. Lezioni impertinenti, a cura di Marnie Campagnaro, è stato per me uno di questi nel campo della didattica, e sicuramente la grafica e l’impostazione delle sempre bellissime e “affidabili” (nel senso che sulla loro qualità ci si può mettere la mano sul fuoco) edizioni Corraini hanno fatto la loro parte nel rendere questo testo assolutamente bello, in tutti i sensi.

Il volume raccoglie una serie di esperienze didattico-laboratoriali elaborate e sperimentate nel corso del progetto “Città invisibili” che da qualche anno la regione Veneto ha l’onore di ospitare sul territorio. Gli autori sono diversi, per impostazione, per competenze e a ciascuno si deve la “scheda” del laboratorio da lui/lei ideato in quest’esperienza, tutto dentro la solida cornice teorica e metodologica della studiosa teorica di letteratura per l’infanzia Marnie Campagnaro. 
A rendere il volume non solo interessante per lo studioso, ma anche validissimo strumento di lavoro per chi si occupa di didattica, è la scelta di aver completato le schede della descrizione delle varie fase di lavoro di ogni attività, con un inquadramento teorico, con gli obiettivi e, soprattutto con la metodologia utilizzata.
Il volume è diviso in 4 settori di intervento dei laboratori, tutti tra loro in parte intersencantesi e tutti aventi per base l’utilizzo dei libri quali fonti di lavoro e di spunti didattici e metodologici; la distinzione cromatica dell’edizione permette, già a libro chiuso, di orientarsi verso ciò che più “serve” all’operatore che vi fa riferimento per spunti e idee: 
rosso: letteratura per l’infanzia e biblioteca scolastica;
blu: arte (con una interessante introduzione di Dallari da non perdere sopratutto per appassionati ed operatori di didattica museale)
fucsia: scienza
verde: paesaggio
arancio: musica.
Com’è naturale non tutti gli interventi hanno lo stesso livello sia dal punto di vista della capacità di divulgazione linguistica sia del laboratorio proposto, ma tutti condividono una metodologia di lavoro ed una competenza teorica e pratica che deve essere di esempio per chiunque lavori nel settore della didattica.
Imperdibili, secondo me, per le mie personalissime inclinazioni: “In biblioteca con stile” di Mario Priore, sezione letteratura;  “Altra velocità” di Piera Lombardo e Maria Grazia Ragusa, sezione Arte; ma in ognuno dei ben 15 laboratori, e in ciascuna delle introduzioni teorico-metodologiche alle singole sezioni, troverete qualcosa che parla direttamente a voi e a quello che state facendo.
Almeno ve lo auguro, così è successo a me e, d’altra parte, così aveva indovinato il mio oroscopo della settimana!
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