Nasceva oggi Gianni Rodari

“Se esistesse una Fantastica, come una Logica, sarebbe scoperta l’arte d’inventare”
Novalis, frammento n.1905

Nasceva oggi, nel 1920 ad Omegna, Gianni Rodari, uno dei più grandi scrittori italiani del ‘900 e non aggiungo “per bambini”, la letteratura non ha aggettivi, non ha settori stagni, Rodari era un grande inventore e un eccellente scrittore dotato di quella modestia che solo i grandissimi possono permettersi.

Rodari è l’unico italiano ad aver vinto il Premio Hans Cristian Andersen per la scrittura (una sorta di nobel per la letteratura per l’infanzia) ed è l’unico ad aver tentato sistematicamente di creare e praticare e alla fine teorizzare per iscritto la “Fantastica”: l’arte di inventar storie. Nato e cresciuto nella generazione di Calvino, del gruppo ’63 e degli strutturalisti, che gli venisse da tentare una sistematizzazione del sapere è conseguenza naturale, lui però, più degli altri, ha avuto la fortunata capacità ed il genio di applicarsi alla costruzione delle storie.

Questo blog e l’associazione Teste Fiorite devono a Rodari il nome, il sottotitolo di “adulti con l’orecchio acerbo” e soprattutto la genesi, l’idea di fondo che ci muove e ci permette ogni giorno di pensare che bambini con più parole a disposizione saranno bambini più liberi…insomma, la letteratura, come diceva Munari che tanti libri di Rodari ha per primo illustrati per l’edizioni Einaudi (ma ci pensate che tra gli Sessanta e Settanta, nella sede dell’Einaudi di via Biancamano a Torino si potevano trovare nello stesso corridoio Calvino, Rodari, Munari e Natalia Ginzburg, solo per dirne alcuni?), “non è utopia ma servizio sociale”.

Un servizio sociale di enorme bellezza, vicino in alcuni vertici alla poesia, all’estetica e per questo ancora più utile in anni di analfabetismo di ritorno e di inaridimento.

Il Signor G del libro di un paio di giorni fa esce dal deserto in cerca della musica e torna con un seme da cui nasce come il big bang un fiore straordinario tale da richiamare gli uccelli nel deserto che lo riempiano di musica; Rodari esce in cerca di una storia e torna con due parole il più distanti possibili tra loro, le mette in movimento insieme e…fantastica. Talento ce ne vuole, ma ha indubbiamente ragione lui quando sostiene che qualunque bambino lo sa fare per natura, la fantastica in alcuni casi diventa davvero sistematizzazione del miglior modo per stimolare e mettere in moto le competenze che un bambino ha di base.

Pensate che grandezza! Di Rodari che ci manca ma che ci ha lasciato tanto che per qualche secolo potremo andare avanti con la sua lezione di immutata attualità (“Se la forma scompare la sua radice è eterna” si legge nell’opera d’arte di tubi al neon di Mario Merz nel giardino del Museo Guggenheim di Venezia), e dei bambini soprattutto! E quelli fortunatamente abbiamo la possibilità di ascoltarli ed osservarli tutti i giorni!

Se invece dei capelli sulla testa

ci spuntassero i fiori sai che festa?

Si potrebbe capire a prima vista

chi ha il cuore buono e chi la mente trista

chi in fronte porta un bel ciuffo di rose

non può certo pensare a brutte cose

quell’altro poveraccio di umor nero

gli crescono le viole del pensiero

e quello con le ortiche spettinate?

deve avere le idee disordinate

e invano lui ogni mattina spreca un vasetto o due di brillantina.

Gianni Rodari Teste fiorite

Teste Fiorite