“Il rinoceronte di Rita” di Tony Ross

Finalmente questa mattina è arrivato l’ultimo albo di Tony Ross edito da Camelozampa: Il rinoceronte di Rita!

La cosa più bella di quest’albo? Tony Ross, o meglio, le illustrazioni, il rinoceronte nell’ascensore e soprattutto i sacchi di cacca che la bambina faticosamente occulta dietro gli alberi del parco sono esilaranti! E poi…chi avrebbe mai pensato che un rinoceronte (a pancia in su, s’intende) potesse esser scambiato per un castello gonfiabile?

Foto: Gli acquerelli di Tony Ross rendono delicata *ogni* cosa...

Questo divertente albo si colloca a metà tra il nonsense e gli albi che giocano sulle caratteristiche anomale degli animali domestici vagheggiati dai bambini…e tutto perché magari un adulto mosso dalle banali ragioni materiali della propria esistenza si rifiuta di avere un animale domestico.

Rita non è altro che l’ennesima bambina a cui viene negato un amico peloso (o meglio la mamma le propone una pulce e lo zio un girino ma evidentemente la cosa non fa al caso di Rita), per fortuna nella città di Rita (come in quella della protagonista degli esilaranti Piccolo Piccola  di Adam Stower editi da La Margherita) c’è uno zoo, io non amo gli zoo ma in questo caso direi che fa al caso nostro tanto più che Rita decide di adottare il rinoceronte perchè all’animale non piace la pioggia mentre a casa si sta sempre al riparo e al calduccio (e non solo del termosifone!). Siccome Rita è una bambina sensata e responsabile sa che non si potrebbe prelevare un rinoceronte dallo zoo e portarlo a casa e allora ha un’idea geniale e generosa, degna di ogni bambino, lo mimetizza mettendogli addosso il proprio cappello e cappotto con un effetto umoristico dell’illustrazione straordinario!

Pare incredibile ma nessuno vede il rinoceronte! Rita è davvero brava e lui, povero animale, pure, si adatta persino a pane e marmellata al posto dell’erba africana! Però però…però qualcosa tra loro non va, al rinoceronte manca il suo pasto e la sua paglia e soprattutto non tollera di restarsene con il corno infilzato nel terreno a fingersi un castello gonfiabile, prende la sua sua decisione e torna, trattenendo il respiro per ripassare tra le sbarre, nella sua cuccia allo zoo.

Però quando il rinoceronte pensa alla sua amica Rita, strana sì ma amorevole, una lacrimuccia gli scappa, così come Rita non può fare a meno di sentire la nostalgia del suo amico, nonostante alla lunga il trasportare sacchi di sterco da occultare le fosse diventato pesante. Ma siccome sono due esseri intelligenti la soluzione la trovano: d’estate Rita e il rinoceronte si concedono lunghe passeggiate in spiaggia e il mastodontico animale è così felice da adattarsi a mangiare le alghe al posto dell’erba africana…così tanto per cambiare!

Se il dubbio della mamma di Rita era che la bambina non fosse sufficientemente responsabile per prendersi cura di un “banalissimo” cane o gatto mi pare che con il rinoceronte abbia brillantemente superato la prova no?

Camelozampa è una piccola grande casa editrice indipendente padovana che si sta specializzando sempre più in albi di grandissima qualità, come questa bellissima novità di Tony Ross, anche se non mancano le pubblicazioni di narrativa…la seguiamo sempre con piacere e curiosità perché sin qui ce ne sono venute sempre cose belle e la ringraziamo!

Piccola bibliografia di storie di bambine (quasi tutte femmine, noto adesso) coraggiosissime pronte a tutto pur di avere un animale:

– Matthieu Maudet, Un mammut nel frigorigero, Babalibri.

– Adam Stower, Piccolo, La Margherita.

– Adam Stower, Piccola, La Margherita.

– Tim Bowley e Andrè Neves, Amelia vuole un cane, Kalandraka.

– Helen Stephens, Come nascondere un leone alla nonna, Nord-Sud, 2014.
Come nascondere un leone alla nonna
Chi più ne ricorda più ne metta!

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