Il dottor Korczak: “L’ultimo viaggio” e “Il diritto del bambino al rispetto”

“non calpestare, non umiliare, non fare del bambino uno schiavo di domani; lasciar vivere senza scoraggiare né strapazzare né far fretta” (Janus Korczak, Il diritto del bambino al rispetto, Luni editrice, 2004, p.59)
Januz Korczak, Il diritto del bambino al rispetto, Luni, 2004.

Lo scrivereste fuori all’entrata delle nostre scuole? Lo fareste firmare ad ogni genitore alla nascita di ciascun figlio?
Io sì, siamo nel 2015 ma le parole del dottor Korczak scritte nel 1929, a ridosso della Convenzione di Ginevra, prima carta dei diritti dei bambini per la quale il grande pedagogo avrà parole non tenere, sono di un’attualità sconcertante.
Siamo ancora tanto indietro o Janus Korczak era un genio decisamente in anticipo sui tempi?
Tutt’e due, forse però di più la prima, siamo decisamente ancora indietro, prova ne sia non solo come ci rapportiamo ancora ai bambini e ragazzi, ma anche che per sentire il nome di Korczak e pensare che la shoah è stata la morte di idee straordinarie abbiamo bisogno del giorno della memoria…

Il Korczak era un eroe, su questo non c’è dubbio, un eroe di una famosa saga di romanzi polacchi; perché Henryk Goldzmit scelse proprio questo pseudonimo non è chiaro, forse gli parse, a ragione, che avrebbe potuto ancora di più avvicinarlo ai bambini e ragazzi a cui ha dedicato l’intera esistenza. O meglio che i ragazzi lo considerassero uno di loro già a partire dal nome…qui c’è la prima grande rivoluzione del pensiero di Korczak: pensare che bisogna essere accettati dai bambini e sottoporsi al loro libero giudizio come si farebbe con un adulto.

Pochi conoscono in Italia la figura di questo straordinario uomo, pochi sanno come ha cambiato la storia della pedagogia occidentale, e dei diritti dell’infanzia (Il diritto del bambino al rispetto è stato preso quale base per la formulazione della Carta internazionale dei diritti del fanciullo del 1959); i suoi saggi sono pubblicati in Italia da relativamente poco tempo da una piccola casa editrice, la Luni, delle sue opere per bambini solo poche esistono in Italia (come Re Matteuccio I edito da Progedit) e di moltissime non abbiamo nemmeno notizia.
Da poche settimane ma per sempre finalmente un grande albo illustrato ci presenta la sua figura attraverso la scelta narrativa del racconto di uno dei piccoli cittadini della casa dell’orfano di Varsavia.

L’Ultimo viaggio narrato delicatamente da Irène Cohen-Janca e potenetemente illustrato da Maurizio Quarello (la stessa coppia de L’albero di Anne) grazie all’editore Orecchio acerbo porterà ad un più ampio pubblico di ragazzi ed adulti il nome di Korczak e dei suoi bambini. Come dice il titolo l’albo racconta gli ultimi giorni della Casa dell’orfano e del suo direttore eroe, prima che la shoah li travolga per sempre, tuttavia il respiro dell’opera è tale da aprire ampi squarci sulla eccezionale quotidianità della casa dell’orfano.

Ultimo_viaggio_completo 26
da Cohen-Janca, Quarello, L’ultimo viaggio, Orecchio acerbo, 2015 (con questa copertina l’albo uscirà in alcune edizioni straniere mentre in italia la copertina è questa:  Ultimo_viaggio_scheda).

Ieri al museo ebraico di Venezia è stato presentato L’ultimo viaggio alla presenza di Paolo Cesari di Orecchio acerbo, Francesco Cataluccio che ha dedicato al nostro eroe più di qualche scritto (qualcosa trovate anche qui) e Ilana Bahbout dell’Ucei; la domanda fondamentale è: perché pubblicare un albo del genere per ragazzi?
Ma perché, se qualcosa ci insegna Korczak, è che ai bambini e ragazzi bisogna dire tutto e sempre, dire la verità, mediata da modi e parole opportune ed adeguate all’età, ma senza reticenze, ed in questo Orecchio acerbo è maestra da anni.

La casa dell’orfano è una verità.

Che i nazisti non volessero che i bambini ebrei diventassero grandi è una verità assoluta scritta con parole perfette da Cohen-Janca nell’albo.

Che la società di oggi, come ha detto ieri Paolo Cesari, abbia un apparente pregiudizio positivo nei confronti dei bambini, è una verità.

Mettete tutto insieme, chiamate una brava scrittrice, un bravo traduttore e un grandissimo illustratore ed avrete L’ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini, necessaria novità editoriale di questo gennaio 2015 che finalmente sta passando con il suo carico di memoria istituzionale, e ci lascerà in dono un albo da leggere e rileggere (a partire dagli 8 anni) ed usare nelle scuole tutti i giorni di tutto l’anno.

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!