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La meraviglia dello stupore: gruppo di lettura libro peloso di marzo

Parlare di stupore e di meraviglia ad un gruppo di lettura dedicato alla letteratura per l’infanzia è un po’ come parlare di corde in casa dell’impiccato, è un tema che diventa quasi immediatamente un meta-tema poiché se ci pensiamo qualche istante ci rendiamo conto che tutta la letteratura è nata per meravigliarci, per stupirci nel riconoscere spazi reali ed emotivi di noi stessi che non avevano voce, o al contrario per aprirci nuovi mondi. 

Questo, elevato all’ennesima potenza fa la letteratura per l’infanzia in cui i libri, i buoni libri s’intende, oggi come oggi possono cominciare a meravigliarci sin dalla forma editoriale.
Stupore o meraviglia dunque? A me è piaciuta la formula della meraviglia dello stupore perchè mentre la prima ha quasi esclusivamente un carattere positivo, ci meraviglia qualcosa che ci appare come positivamente inaspettato, lo stupore è invece vox media. Si può essere “oppressi da stupore” come accade a Dante nell’Inferno, ci può stupire qualcosa per troppa ed inusitata bellezza quanto per l’esatto suo contrario.
Dunque la letteratura, e quella per l’infanzia in particolare (che è come la’latra solo più difficile), ha per natura l’intrinseca capacità di donarci la meraviglia dello stupore, anche di quello “negativo”!
Da dove partire posto che, appunto, potremmo risalire anche al mito della caverna per un tema del genere? 
In onore del suo 150 anniversario ed in virtù del suo indiscusso potere deflagrante e rivoluzionario per la storia della letteratura per l’infanzia…da Alice nel paese delle meraviglie naturalmente!
Ed allora, un passo da un saggio di Calvino mi ha interessato riportare per aprire il nostro incontro: 

Quel che cerco nella trasfigurazione comica o ironica o grottesca o fumistica è la via d’uscire dalla limitatezza e univocità d’ogni rappresentazione e ogni giudizio. Una cosa si può dirla almeno in due modi: un modo per cui chi la dice vuol dire quella cosa e solo quella; e un modo per cui si vuol dire sì quella cosa, ma nello stesso tempo ricordare che il mondo è molto più complicato e vasto e contraddittorio. L’ironia ariostesca, il comico shakespeariano, il picaresco cervantino, lo humor sterniano, la fumisteria di Lewis Carrol, di Edgar Alla Poe, di Jarry, di Queneau, valgono per me in quanto attraverso ad essi si raggiunge questa specie di distacco dal particolare, di senso della vastità del tutto. (Italo Calvino, Definizione di territori: il comico, 1967 in “Il Caffè, quindi in Id. Una pietra sopra, Einaudi, 1980; ora in Id. Saggi, tomo I, Mondadori, 1995, pp. 197-198)

Beh, a parte la tara che bisogna fare rispetto alla particolare prospettiva (strutturalista) in cui Calvino inserisce Alice mi pare che il passo abbia un qualche interesse ed ancor di più ne acquista se lo accostiamo a quello immediatamente precedente nella stessa raccolta di Una pietra sopra in cui a Carrol ed Alice si attribuisce la rarissima qualità nonchè la straordinaria intuizione di esser riusciti a combinare letteratura e filosofia (ma qui vi rimando direttamente a Filosofia e letteratura, Id. Una pietra sopra, Einaudi, 1980; ora in Id. Saggi, tomo I, Mondadori, 1995, pp. 188-196).
La meraviglia è ciò che abbiamo alla nascita, a cominciare dallo stupore del venire al mondo e che ci accompagna fino a quando…la vita ce lo fa dimenticare e la letteratura ce lo fa riscoprire. E’ per questo che arduo e credo primario compito della letteratura per l’infanzia sia quello di mantenere sempre desta la meraviglia senza mai farla appassire, rinvigorendo lo stupore dell’esistenza e dell’inesistente giorno per giorno mantenendo vigile quella parte di noi che si è primigeniamente stupita per un’espressione, meravigliata per un interruttore che accende e spegne la luce e qualsiasi altra piccola meraviglia della quotidianità.

Incredibilmente ma forse saggiamente nessuno ha portato una delle tantissime edizioni di Alice in wonderland mentre come sempre sono emerse considerazioni e libri inaspettati (oltre che 3 nuovi membri del gruppo che continua a crescere in numero e in livello d’analisi rendendoci estremamente fieri).

Ecco la bibliografia dei libri portati (una ben più ampia la trovate disponibile in Biblioteca Bettini e se non siete veneziani ve la giriamo via mail o postiamo via facebook nella pagina del libro peloso) e al termine…la nuova data e il nuovo bellissimo tema del mese di aprile!

Anna Llenas, I colori delle emozioni, Gribaudo, 2014. Un simpatico pop up.

Ale + Ale, Cuore di pettirosso, Arka, 2012.Cuor di Pettirosso
Fogliano, Stead, E poi…. è primavera, Babalibri, 2013. Con questo splendido albo si è aperto il dibattito sul legame tra la meraviglia e l’osservazione della natura che poi, in fondo, corrisponde allo stupore per il tempo che passa… 
Reinolds, Un giorno, Ape Junior,  Grazie a chi ci ha ricordato che la meraviglia più grande è quella della vita, dalla nascita alla morte, niente escluso!
Maryuama Yoko, La casa nel bosco, Nord Sud.Risultati immagini per la casa nel bosco nord sud
Emma Giuliani, Vedere il giorno, Timpetill, un sorprendente albo a fisarmonica, tornano vita e natura indissolubilmente. La meraviglia che risveglia sensi assopiti dando nuove forme alla realtà nota. 
Karet, Basil, L’incredibile avventura di un bimbogatto, Terre di mezzo 2015. 
Eric Carle, Piccolo bruco mai sazio, Mondadori. “Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla” (Lao Tsu) un animale che è pura metafora dello stupore!

Abbatiello, La cosa più importante, Fatatrac. La meraviglia di scoprirsi unici!  Risultati immagini per la cosa più importante fatatrac
Florence Faval, L’albero felice, Edition du Dromadaire. Risultati immagini per albero felice edition du dromadaire
E per finire due libri straordinari: 
Emanuela Bussolati, Tararì Tararera, Carthusia: lo stupore della lingua Piripù!
Ed un capolavoro assoluto a cui ho già cercato di dichiarare tutto il mio amore:
Dubuc, Il leone e l’uccellino, Orecchio acerbo, 2014.
Insieme alla soddisfazione delle belle ore che trascorriamo insieme al libro peloso, ed a chi ci viene a trovare anche saltuariamente e di passaggio onorandoci di due orecchie e una testa fiorita in più, vi ricordo di non perdervi il prossimo appuntamento il 18 aprile con un tema che mi sta più che a cuore…. LA BRUTTEZZA!!

 

 
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