“Prima della prima”: i musicisti dietro le quinte

E’ un venerdì sera come questo ed in una città in una sera d’inverno 105 persone si preparano per andare a lavoro. Fanno un lavoro particolare ed importante che li porta a muoversi tutti contemporaneamente verso la stessa meta.

92 uomini e 13 donne che contemporaneamente dai luoghi più disparati della città si lavano, si vestono, si radono, indossano i calzini ciascuno a suo modo, la biancheria dei tipi più svariati. Dei 92 maschi solo uno ha un papillon diverso, bianco, solo uno non porta le bretelle ma la fusciacca (che parola poco usata, bella da trovare in un libro per bambini!).

Delle 105 persone solo 4 non portano una grande custodia nera o marrone: il signore più elegante degli altri che ha solo una valigetta, e altri 3 per i quali il lavoro li aspetta direttamente lì.

Ore 20.25, 104 persone salgono contemporaneamente la stessa scala dietro le quinte e si sistemano ai loro posti, solo uno sale dal centro e si sistema sul podio.

Siamo, se non lo avete ancora capito, nel golfo mistico, insieme al direttore d’orchestra ed all’orchestra filarmonica, il loro lavoro è suonare. Suonare in modo meraviglioso!

Prima della priama, è un piccolo albo scritto da Karla Kuskin (Su di lei vi segnalò questo interessante post di Sergio Ruzzier) e illustrato da Marc Simont finalmente edito in Italia da Terre di mezzo che, come abbiamo più volte notato sta dando davvero il meglio di sè nella scelta degli albi.

Questo piccolo gioiello di libro ha la bellezza di farci entrare nell’intimità, direi quasi con un indugio voieristico, dei musicisti professionisti ed ha la capacità, allo stesso tempo, di restituirci il crescendo di importanza e bellezza del lavoro che queste persone di apprestano a compiere, ed anche la “normalità”, la routine a cui si sottopongono come qualsiasi lavoratore che si prepari a fare il proprio lavoro, magari il turno di notte in una catena di montaggio…

Siamo ormai prossimi al 1 maggio e mi piace che questo piccolo libro mi sia capitato tra le mani per ribadire la bellezza, la dignità e l’importanza del lavoro di chi si occupa di musica.

Leggendo questo Prima della prima mi sono venuti in mente altri due racconti tra loro distanti anni luce ma che evidentemente mi hanno lasciato suggestioni che vi propongo: Dietro che c’è il piccoli libro di Laura Walter edito da Emme sul primo principio della Costituzione in cui l’anello della narrazione si chiude proprio con un musicista che con il suo lavoro ben fatto contribuisce come ogni altro lavoratore al funzionamento della città; ma soprattutto il racconto del musicista a cui tocca un’unica battuta finale del concerto e che compare in scena proprio all’ultimo minuto per fare ottimamente la sua parte. Non ricordo il titolo di questo racconto, nè l’autore, anzi se mi venite in aiuto vi ringrazio, ma di quella narrazione come di questa mi colpì la capacità di entrare nel retroscena, nella vita non vista e non immaginata di qualcuno che invece sta sotto gli occhi di tante persone per qualche ora o minuto di “gloria”.

Insomma, non perdetevi Prima della prima perchè è davvero un albo interessante sotto moltissimi aspetti e che sicuramente incuriosirà i bambini a cui si rivolge non solo per il gioco dato a tutti questi personaggi in movimento simultaneo ciascuno ritratto con minimi dettagli che ci fanno perfettamente intuire la personalità, ma anche per il riavvicinamento tra realtà e musica, e strumento, che forse troppo spesso resta relegato in una sfera intangibile e lontana specie per i bambini. Invece la musica deve essere tra noi, per la sua bellezza, la sua potenza, e deve essere riconosciuta anche nella portata di lavoro che offre a chi ha la dote di saperla leggere!

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