“W le mamme buone?”

Ma quanti sono i libri sulle mamme? Ma quanti giorni dovremmo avere sul calendario per poterle festeggiare quotidianamente? 
Un libro solo vi regalo virtualmente in questa giornata di festa comandata: W le mamme buone? di Emanuela Nava illustrato da Cristina Pieropan e edito da Lapis.
Voi siete delle mamme buone o…qual è il contrario? 
E soprattutto a cosa si deve quel punto interrogativo che impertinente rientra a pieno diritto nel titolo insinuando una nota di dubbi nel significato del “W”? O forse del “buone”?
Mah, sfogliatevi l’albo che Lapis mette a disposizione qui e valutate un po’ voi quale mamma buona siete o vorreste essere, rincuoratevi col pensiero che per quanti danni una mamma faccia (e li fa sempre e comunque) è sempre la mamma… almeno fino ad una certa età dei figli. 
Io vi racconto con le parole di Emanuela Nava quale mamma più o meno buona mi sento oggi, alle prese con gli incubi di una figlia in crescita emotiva. E voi? Che mamme siete?
“Le mamme buone hanno una scatolina, 
dove ripongono i brutti sogni dei bambini.
Mettili qui, tesoro caro, i tuoi pensieri,
sussurrano piano, chiudo il coperchio,
li custodisco fino a domani.
Ecco li ho resi prigionieri.
Poi quando verrà l’alba,
li getterò al vento, al vento dell’est,
non temere,
quello che muove ogni mattina il sole.
Dove nasce la vita, è lì che si sciolgono
i nostri orribili pensieri”
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