Il pasticciaccio dei libri censurati a Venezia: come sta andando a finire e come ribellarsi

Dal 25 giugno in molti, per fortuna, siamo tornati su quello che mi piace chiamare il pasticciaccio brutto dei libri censurati negli asili nido veneziani dal sindaco di destra Brugnaro, per chi volesse i contorni della faccenda può trovare ogni informazione qui.

Sabato scorso anche Massimo Gramellini a “Che tempo che fa” ci è tornato su leggendo Piccolo blu e piccolo giallo ed indirizzando una lettera molto diretta al sindaco (la potete vedere qui), ne sono stata molto contenta per l’eco che la televisione ha il potere di richiamare su una questione che ormai si sta quasi dimenticando e poi perchè è sempre bello vedere piccolo blu e piccolo giallo! Spero che qualcuno avrà avuto così modo di conoscerlo e che la casa editrice Babalibri ne avrà del bene!
Tuttavia la situazione si è evoluta, qui in città: come annunciato da un comunicato stampa dallo stesso sindaco, i 49 libri sono stati passati al vaglio (chissà di chi e con quale competenze) e quelli infine di cui si è chiesta la restituzione alle scuole sono stati 2: Piccolo uovo (ma va?!), e Jean a deux mamans. Perchè questi? Perchè sono gli unici in cui compaiono famiglie monoparentali, come non si stanca di ripetere il nostro sindaco, si nasce biologicamente da una mamma e da un papà e problemi nostri se non arriviamo alla sua levatura di pensiero nel comprendere questa straordinaria elaborazione critica della genitorialità.

 

Tutto il pasticciaccio brutto ha il suo estremo ed ulteriore squallore nell’essere una mera questione politica, un modo per pagare e giocarsi voti che arrivano dall’estrema destra e dai nuclei di cattolici reazionari…alla modernità, e in questo la casa editrice Lo Stampatello di Francesca Pardi sta pagando il prezzo più alto. Per questo mi sarebbe piaciuto vedere sullo schermone dietro Gramellini Piccolo uovo invece o insieme a Piccolo bluJean a deux mamans è stato un titolo meno vessato dalla polemica “anti gender” probabilmente perchè non si tratta di un libro italiano edito da casa editrice italiana.

A settembre, come già era accaduto a giugno, sono arrivate nei nidi e nelle materne comunali di Venezia che avevano beneficiato della donazione dei libri, le lettere in cui si intima la restituzione dei due titoli in oggetto anche se pare che i titoli non siano esplicitati nella comunicazione…. Non mi risulta che le copie siano di fatto ancora state ritirate, molte scuole stanno facendo orecchie da mercante almeno fino a quando l’ordine esecutivo non sarà attuato di prepotenza, per altro ci sono scuole in cui il famigerato Piccolo uovo non è mai arrivato!

Per ovviare all’idiozia dell’abuso da parte dell’amministrazione comunale vorrei lanciare una raccolta per poter comprare e donare a ciascuna scuola interessata dal fattaccio una copia dei libri che si vuole ritirare. Se i genitori donano alla scuola dei libri questi non possono essere in nessun modo oggetto di censura e credo che un’azione del genere potrebbe essere una risposta forte e pratica ad un’operazione prepotente ed ignorante. Che ne dite? Si accettano idee su come organizzare la raccolta fondi e la distribuzione fisica dei libri nelle scuole!

Teste fiorite di tutta Venezia unitevi!!!

 

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