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“A che pensi?” di Laurent Moreau

Il problema è che penso sempre a troppe cose insieme, che se dovessi rappresentare cosa mi frulla in testa i fiori, le erbacce di campo, lo sterco e i lombrichi si affastellerebbero in un caos primigenio!

L’altro problema è che di questo libro hanno scritto in molti, e hanno fatto bene! Perché di libri che ogni anno resistono, persistono e crescono ce ne sono davvero pochi anche se bisogna dire, a onor del vero, che alla casa editrice Orecchio acerbo di pubblicare libri che riescano nell’impresa non capita proprio di rado…e con i testi di Laurent Moreau poi si gioca facile in tal senso! A me questo autore fa impazzire (vi ho raccontato un altro suo albo bellissimo qui) per il suo tratto tondo ma soprattutto per il cromatismo sul giallo e il rosso che mi trasmette serenità.

E poi ho un altro pensiero che mi gira per la mente…ma come si fa a fare un libro tanto bello!

A che pensi? è un albo illustrato con alette, già, proprio quelle che piacciono tanto anche ai più piccoli da aprire per stupirsi di cosa c’è dietro, solo che qui, dietro alle alette ci sono niente po’ po’ di meno che i pensieri! Ci sono le emozioni a cui il genio di Moreau ha dato forma e colore, la sua, naturalmente, forma e colore, ma tanto in linea con l’orecchio acerbo del lettore da farlo cadere dentro con tutte le scarpe bambino, adulto, ragazzo, gatto che sia. A che pensi? è un albo che innamora l’adulto che lo ha in mano ma che forse ai bambini arriva pian piano, arriva quando ci cominciano a giocare. Mi ha fatto molto pensare una frase di mia figlia quando ho portato a casa questo albo, prima ancora di guardarlo, sfogliarlo e leggerlo insieme mi ha detto: “non mi piace ma so già che è bello” e intendeva dire che anche se di primo acchito non l’attirava sapeva che se ne sarebbe innamorata, che le avrebbe camminato dentro, le avrebbe riempito la testa. E così sta facendo.

Il gioco, quando si girano le pagine viene facile, chi vorresti essere? Ovvero che cosa vorresti pensare? I pensieri sono tanti che sicuramente ne troverete uno che fa per voi…io, per esempio, ho un sogno nel cassetto…essere per una volta, soltanto una, Paolo….perché Paolo? O bella, perché Paolo non pensa a niente, è una tabula rasa, alla lettera, da cui ogni pensiero è stato spazzato via e su cui ogni pensiero può disegnare nuove forme, però adesso, solo in questo istante, è niente, bianco puro.

  

Generalmente però sono Elvira che ha un pensiero per ciascuno, animali ed umani che siano;

sono Enrico con perennemente una musichetta nella testa,

e adesso….adesso per esempio sono Antonio che cerca le parole per raccontarvi come sia possibile attraverso un libro che è un miracolo editoriale raccontare i pensieri!

Ma soprattutto, qualunque cosa accada una ME è sempre lì, allerta, pronta a abbandonare qualsiasi pensiero altro: Laura.

Io, come lei, evado tra le pagine. E quando dico che evado tra le pagine dico che Teste fiorite esiste per questo, per regalare a me uno spazio in più dove giocarmi questo diritto di cui non posso proprio fare a meno e per regalare, almeno così mi piacerebbe, a voi, qualche buon motivo (leggi libro) per prendere il volo verso  terre lontane. Non necessariamente altre, ma guardate con occhi altri e soprattutto ascoltate con orecchio acerbo!

 
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