Lettura della buonanotte: “La bellezza del re”

Il gruppo di lettura Libro peloso che sabato scorso ha ripreso ad unirsi, da un anno mi ha dato tanto, sicuramente molto più di quanto potessi pensare. Persone che è valso la pena conoscere e con cui lavorare insieme, pensieri convergenti e divergenti sulla letteratura per l’infanzia e..libri, tantissimi libri meravigliosi.
La lettura della buonanotte di stasera viene da qui, è uno dei doni di cui sono grata al Libro peloso. E’ una lettura da ridere, ma da ridere tanto e nel modo migliore ovvero con lo strascico di sorriso e ridarella al solo ricordo e al tempo stesso la percezione della genialità.

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La bellezza del re è un racconto tra i meno noti ma bellissimi della strepitosa coppia Bochonnier Pef, a questi nomi tutti pensiamo al Mostro peloso (a cui il gruppo deve il nome), a Pizzicamì e pizzicamè, Mattia e i pidocchi (che vi racconterò prossimamente anche visto il ritorno prepotente nelle scuole dei casi di pediculosi…) ma chi è il re tanto bello?
Narra lo storia che in un paese, tanto tempo fa, viveva un re talmente bello e talmente vanitoso da non ammettere che nessuno potesse essere bello quanto o più di lui, pena la decapitazione! Che fare, tutti si imbruttirono con vestiti e mascheramenti talmente brutti da far dimenticare le sembianze umane, da annullare l’attrazione fisica e, senza di questa, l’amore e, senza di questo, la nascita di bambini. Narra la storia che in questo paese, per tanto tempo, non nacquero più bambini e quello divenne il paese più triste e silenzioso del mondo, solo il re era felice seduto sul suo trono circondato da specchi.
Eeee ma quando è troppo è troppo! Quando ce vo’ ce vo’! Una notte di luna piena, due orrendi cittadini si spogliano della loro bruttezza e si amano e, pensate un po’, la donna ritrova la forza della propria bellezza nella pancia, va in giro senza camuffarsi col pancione prominente fino a quando mette al mondo una meravigliosa bambina di nome Orrendina (in onore del re, nella speranza non la faccia decapitare…non vi ricorda qualcuno questa faccenda del re ossessionato dalle messe a morte?). Il re vuole vedere la bambina che, nonostante le palandrane messele addosso per imbruttirla brilla di bellezza fanciullezza, al re salta la mosca al naso ed ordina l’esecuzione ma è proprio a quel punto, mentre spogliano la bambina, che il re scopre che quella cosina morbidosa è divertente, gli sorride, ride e il re? E il re finalmente ride anche lui, si impadronisce della bambina e passa le sue giornate a fare il zimbello della piccola perché essa rida! Tutti si spogliano delle maschere e ricominciano a nascere bambini che il re regolarmente prende sotto la propria egida per viziarli oltremodo….sempre meglio che ucciderli no?
Ora, a parte il fatto che evidentemente se leggete il testo ve ne innamorerete e soprattutto vi farete un sacco di risate insieme ai vostri figli, la grandezza del libro è, come sempre, nelle illustrazioni ironiche e esilaranti di Pef tra cui spicca una natività diretta citazione di qualche natività fiamminga in cui ai re magi vengono sostituiti due orripilanti individui ad esaltare ancor più la luce di mamma e bambina.
Questo racconto, edito come tutti gli altri da Emme, in origine doveva essere un albo illustrato di grande formato, come gli altri titoli, poi è confluito in raccolte peffiane come Storie per ridere sotto il marchio di Einaudi Editore, adesso si dovrebbe trovare come “libro in tasca” nel formato tascabile EL. Comunque sia cercatelo, trovatelo e divertitevi traendo dalle illustrazioni il maggior piacere possibile!
Paola, una delle nostre adepte del gruppo di lettura, ci fece scoprire questo libro a maggio con l’ultimo incontro del gruppo dedicato alla bruttezza, Giuditta questa volta l’ha riscoperto a partire dallo specchio. Chissà quante altre volte i capiterà d’incrociare questa storia bellissima, io intanto ve l’ho raccontata.
Buona notte.

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