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Libri di divulgazione per bambini per scoprire le scienze e la storia

Solitamente non mi occupo di questo tipo di libri però oggi una mamma che ho incontrato mi ha dato lo spunto e io lo colgo al volo per parlarvi di libri di divulgazione scientifica di buona qualità.

L’occasione è doppia poichè qualche giorno fa mi è arrivata una strenna natalizia di Editoriale Scienza che è proprio un libro come quelli di cui voglio parlarvi stasera: libri di scienze, con contenuti scientifici a portata di bambino ma ineccepibili e con un formato accattivante.

La strenna in questione è Al tempo dei primi uomini un librone quadrato e cartonato che con l’espediente (che funziona sempre!) di alette, rotelle e pop-up ci racconta come vivevano e cosa mangiavano i primi ominidi. Il racconto è narrato al presente, come se noi fossimo proprio lì, qualche milione di anni fa, e potessimo guardare queste scimmie che ad un certo punto si mettono in piedi e si distinguono da tutti gli altri mammiferi perché…bè, intanto cominciano a perdere i peli, si accorciano artigli e zanne e dunque per sopravvivere aumentano la circonferenza della calotta cranica, le volute del cervello, e si producono degli utensili per cacciare ma, attenzione, anche per raccontare! I primi racconti non sono forse quelli di caccia disegnati sulle caverne? Questo libro ci racconta proprio di loro, dei primi uomini e dunque, anche, dei primi narratori.

L’autore Jean Baptiste De Panafieu, è uno scienziato espertissimo in divulgazione per ragazzi come potete vedere dal suo sito qui, che in questo caso si è concentrato sull’evoluzione del genere umano dai primati agli ominidi di tutti i tipi (giuro non avevo idea ne fossero esistiti così tanti prima di leggere questo libro!) la maggior parte dei quali estintisi per “lasciare spazio” a quello che poi sarebbe diventato l’homo sapiens e poi….noi.

Al tempo dei primi uomini — copertina

La collana in cui Al tempo dei primi uomini compare nel catalogo di Editoriale Scienza è la pop-up e co, una collana che da anni si caratterizza per l’aver trovato un’ottima sintesi tra divulgazione scientifica ineccepibile e formato editoriale accattivante a prescindere perché mettere in mano ad un bambino o a una bambina della primaria un libro che si apre da tutte le parti, in cui spuntano fuori pop-up e chi più ne ha più ne metta vuole dire trovare un modo buono per accendere l’attenzione. Forse non saranno capolavori in senso stretto o libri che faranno la storia ma alzi la mano chi di voi non ha nella propria memoria indelebile di bambino UN libro di divulgazione di scienze che gli ha aperto mondi nuovi e sconfinati di conoscenza e pensiero.

Della stessa collana, molto simile come impostazione grafica trovate Vivere in un castello che riproduce lo stile di vita del famigerato medioevo durato talmente tanto che già capire come raccapezzarvisi è tanto; ma anche pop-up sul corpo umano, sempre attualissimi, sulla matematica, le invenzioni, gli esperimenti, la sessualità, persino sull’arte dell’indagare con un libro che mi è sempre piaciuto tantissimo intitolato Detective per gioco.

Vivere in un castello — copertina

L’intera serie è dedicata a lettori e lettrici dai 7 anni ovvero all’età in cui forse più si scatena la curiosità per le scoperte scientifiche e l’idea di poter anche fisicamente scoprire pagina per pagina i meandri del libro è sicuramente vincente.
Ad ogni bambino il proprio libro ed anche ad ogni curiosità la possibilità di approcciarla da più punti di vista. Quella del libro di divulgazione scientifica fatto ad arte è la specialità di Editoriale Scienza e se conoscete qualche bambino o bambina che si appassionano alle scienze anche se magari faticano, per disabitudine, a cadere nelle storie, questa tipologia di libro è perfetta per loro!

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