Giulia Mirandola. Conto guardo racconto

Seconda puntata dedicata ai relatori che terranno i workshop per Teste fiorite in Querini a Venezia la prossima primavera. 

Oggi vi racconto in breve chi è Giulia Mirandola e soprattutto lei vi racconta in poche righe in cosa consisterà il suo corso.


Quando ho immaginato degli incontri rivoti a tutti ma di qualità alta dedicati al mondo della letteratura per l’infanzia mi sarebbe piaciuto che trovasse spazio anche un ragionamento su come alcuni albi illustrati possono trovare uso oltre se stessi o attingendo a funzioni altre ed implicite nella narrazione, utilizzabili a livello didattico nel campo della divulgazione scientifica.
La prima volta che ho sentito parlare di albi illustrati in questo senso è stato l’anno scorso – proprio in quella stessa Querini che nel 2016 ospiterà teste fiorite (e permettetemi di dire: quanta strada ha fatto Teste fiorite da allora a oggi!!)  – durante “Come on kids”, il convegno-evento che la Querini dedicava alla letteratura per l’infanzia, la stessa Giulia Mirandola tenne una relazione al riguardo. L’argomento e la sua preparazione mi affascinarono tanto che mi sono permessa di desiderare di riaverle qui: Giulia e i suoi albi di divulgazione. E a volte i desideri si avverano!!
Giulia Mirandola credo sia la più esperta in materia in Italia, la sua bravura sta anche nel riuscire a confrontarsi con un panorama editoriale extranazionale che offre indubbi spunti aggiuntivi di riflessione e lavoro con cui confrontarsi.
Trattandosi di un solo workshop intensivo abbiamo con Giulia valutato di restringere il campo immenso di cui lei si occupa ad un soggetto principale. Ha scelto la matematica e le scienze immaginando che gli e le insegnanti potrebbero da questo aprire ed aprirsi mondi e modi di interagire con i libri, la matematica e i bambini, nuovi! Il corso è aperto a tutti e sarà affascinante!
Con Giulia stiamo già immaginando nuovi progetti ma…non posso svelarvi nulla per il momento. 
Se volete approfondire la conoscenza della sua poliedrica figura, prima di venirla a conoscere personalmente a Venezia il 19 marzo, vi rimando al suo sito: http://www.giuliamirandola.it/


CONTO GUARDO RACCONTO. PICTURE BOOKS PER SCOPRIRE LE SCIENZE

di 
Giulia Mirandola 



Una giornata con gli albi illustrati e Giulia Mirandola, per scoprire le scienze attraverso le figure dei libri. Studieremo insieme come utilizzare gli albi illustrati nella scuola primaria. Le figure dei libri rappresentano in questo corso il linguaggio attraverso cui istituire connessioni inattese tra discipline fondamentali: l’aritmetica, la geometria, le scienze naturali. Porta con te un libro di scienze! 

L’argomento

Come si raccontano le scienze ai bambini? Che tipo di relazione può nascere tra scienziati, disegnatori, editori, insegnanti, che vogliano oggi raccontare loro la matematica, la fisica, la biologia, l’astronomia? Cosa separa e cosa unisce scienza ed estetica? Soltanto gli umani possono chiedersi il perché delle cose, esortare all’infinito domandare e all’infinito rispondere. 
I libri che tratteremo confidano in questa prospettiva e la promuovo, cedono al fascino della natura, avvicinano precocemente le persone piccole all’universo scientifico. I destinatari Questo corso si rivolge in modo particolare a insegnanti di scuola primaria, ma è aperto anche ad altre figure: persone adulte che operano nel mondo dell’educazione, della scuola, dell’accessibilità ai musei, della progettazione editoriale. Insegnanti di scuola dell’infanzia, genitori, operatori museali, professionisti provenienti dal mondo dell’editoria specializzata nella divulgazione scientifica e dei picture books sono il pubblico ideale per questo tipo di attività di approfondimento.

Descrizione

I PARTE 10-13.30 Zero A partire da questo numero e forma osserveremo un insieme di narrazioni visuali che attraversano il mondo dei numeri e della geometria. Il nucleo di letture scelte, sarà il punto di partenza per istituire connessioni tra le proprietà della programmazione scolastica e quelle delle proposte editoriali italiane e straniere che si avvalgono del linguaggio dei picture books per giocare con i linguaggi della matematica e della geometria. Il perché delle cose Il gioco delle associazioni mentali e visuali è il cuore di questo secondo nucleo di proposte di lettura. Sulla scia di quanto evocano numeri e forme geometriche, le immagini (quelle intorno a noi e quelle riprodotte nei libri) possono condurre verso numerosi campi del sapere, tra cui la botanica, la zoologia, l’astronomia, la geologia, la fisica, la meteorologia. Il perché delle cose è dappertutto. Il come delle cose lascia spesso la sua impronta nelle pagine degli albi illustrati. 

PAUSA 13.30-14.30

II PARTE 14.30-18 Quali forme per quali conoscenze Come si raccontano le scienze ai bambini? Che tipo di relazione può nascere tra scienziati, disegnatori, editori, insegnanti? Affronteremo insieme alcuni esempi riusciti di progetti editoriali e di comunicazione basati sulla domanda iniziale e proveremo a compiere insieme alcuni esercizi di comparazione. In particolare, interessa osservare in che modo le forme delle cose influenzano il contatto con le conoscenze e il piacere di ricercare il senso di fenomeni complessi. Picture books e musei Tracceremo un percorso di lettura che osserva da vicino alcuni esempi di picture books editi all’interno di contesti museali europei e non solo. Attraverso il metodo della comparazione, rifletteremo su cosa sta cambiando all’interno dei musei nella relazione con chi opera nei campi dell’illustrazione e della progettazione editoriale, a partire da alcuni casi specifici in cui tale mediazione avviene con successo. 

Materiali 
Un quaderno Una penna Un libro che racconta la matematica oppure la geometria oppure le scienze naturali 

Avvertenza: Non è necessario si tratti di libri usciti nell’ultima annata. Sono anzi da considerarsi molto interessanti anche libri usciti in altre epoche. I libri saranno usati in sede di corso per compiere un esercizio di comparazione e per meglio comprendere da quali immaginari visivi ciascuno proviene.


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