“Giovanna e i suoi re” la nascita della Repubblica

I protagonisti delle fiabe sono da sempre re, regine, principi e principesse, mi pare che nulla si possa obiettare su questo punto e nulla ci sia di male in esso, tutto sommato.

Finché i re restano nei libri e nelle storie va tutto bene, ma cosa succede, cosa è successo in Italia quando il Re era davvero nella Storia?

Chi ricorda la Storia della nascita della repubblica, del voto alle donne? Chi RACCONTA questa storia ai bambini? Dai, alziamo tutti la mano e contiamoci, io la tengo onestamente giù perché ancora la questione non sono riuscita ad affrontarla…fino ad oggi.

Domani Giovanna e i suoi re comincerà ad aiutarmi nell’impresa di tessere storie principesce e Storia della monarchia.

Giovanna è una bambina che detesta, quanto non si può nemmeno immaginare, la pasta e patate ma, siamo in tempo di guerra, non si può essere schifiltosi e Giovanna deve restare a tavola fino a quando non ne avrà mangiata almeno la metà più 3 cucchiai. Per fortuna la sera a consolarla dalla fatica di dover mandar giù un brutto rospo compaiono re e regine del libro di fiabe, animano la stanza e i sogni più o meno come quelli veri animano la televisione….fino a quando gliel’hanno permesso.

Ma la guerra, si sa, fa male a tutti, che lo si voglia ammettere o no, e anche a questi re e regine con tanto di principini ben vestiti erano successe cose brutte.
La guerra finisce ma….il re non torna, Giovanna lo vorrebbe con tutta se stessa, vorrebbe tanto rivedere in giro per la sua stanza i personaggi delle fiabe, così simili a quelli della tv! Ma non succede, la Storia prende un’altra piega, o almeno ci sta provando e i genitori di Giovanna collaborano affinchè il referendum tra monarchia e repubblica scacci per sempre i re dalla Storia d’Italia. Ma allora che ci sarà? Il Presidente, cara Giovanna!

Ma suvvia, avete mai sentito di fiabe con un presidente per protagonista? Macché, Giovanna vota per il Re e basta. Meno male che Giovanna non vota! Va bene che per la prima volta nella storia voteranno anche le donne ma le bambine e le ragazze e i ragazzi fino ai 21 anni no!

Il papà di Giovanna cerca di spiegarle che un Presidente è meglio di un Re perché se non è bravo lo si può cambiare mentre il Re ti tocca tenertelo a vita e mangiare la pasta e patate tutta d’un fiato se lo decide, altro che 3 cucchiaiate! Un Presidente può essere una brava persona….qualsiasi, dando a questo termine l’accezione più positiva e democratica possibile.
Giovanna ci pensa su e immagina che anche il farmacista che le regalato le caramelle potrebbe diventare presidente, tanto gentile e bravo è, soprattutto con le bambine!

il NO sembra anche fisicamente pesare di più ed essere un vero e proprio giogo per chi sceglie di portarselo addosso come una croce

D’accordo, mi avete quasi convinta, meglio il Presidente della Repubblica del Re del regno ma con le fiabe come la mettiamo? Non si possono mica raccontare storie e fare bei sogni con persone in cappello e giacca e ministri al seguito….
A no??
Ne siete proprio sicuri?

L’albo di Giovanna e i suoi re scritto da Lia Levi, espertissima del genere ed illustrato da Simone Tonucci, cofondatore dello studio grafico Orecchio Acerbo, poi casa editrice a cui si deve questa pubblicazione, è inspiegabilmente un libro che poco si legge, poco si conosce nonostante i premi e la bellezza della narrazione e delle illustrazioni molto grafiche. Eppure è un albo perfetto per…leggere. Per raccontare una Storia che forse in tanti faremmo bene a riprendere in mano e a farla passare di mano in mano generazione dietro generazione perché si ricordi che…come disse il mio amico e bravissimo maestro e scrittore Carlo Marconi, anche se in pREsidente e in REpubblica la parola Re c’è, la democrazia è tutta un’altra Storia, la sola che ci possa mettere al riparo da shoah future.

Senza retorica, senza memoria istituzionalizzata ma con la STORIA sulla punta delle dita!

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