Non so voi ma io quando entro in una casa di vacanze comincio a guardare attorno ogni dettaglio alla ricerca della personalità che ha arredato lo spazio, l’ha pensato per accogliere dei perfetti estranei.

I bambino si vanno impadronendo del nuovo spazio della casa delle vacanze sistemando tesori ed oggetti portati da casa, creando delle piccole tane per bambini attorno ai letti, nucleo indispensabile di ogni tana che si rispetti.
Un po’ la stessa cosa fa la famiglia di Topo Postino: quando arriva in una nuova casa di vacanza si adatta all’ambiente, soprattutto ci riescono alla perfezione i piccoli Tommaso Teo e Tina. A dire la verità la famiglia di Topo Postino è alquanto fortunata, si può permettere un tempo di vacanza tale da poter attraversare molti “set” diversi in cui, pagina dopo pagina, il paesaggio animale e naturale cambia, dalla foresta al polo alla città alla campagna al mare aperto la famiglia di topi le prova tutte per rilassarsi.

Le vacanze degli animali è il sequel, per data di pubblicazione (ma potrebbe essere anche il prequel) di Le case degli animali la firma è sempre di Marianne Dubuc e la cura di Orecchio acerbo, i due albi sono volutamente e direi programmaticamente molto ma molto simili e non solo perché se ben guardiamo i protagonisti tornano e si richiamano da un libro all’altro; ma anche perché in ogni luogo si incontrato gli abitanti indigeni, autoctoni, nelle loro case rappresentate come nel primo libro.
Le illustrazioni della Dubuc creano delle specie di “bolle” in cui dal fuori si entra dentro, lo zoom supera le pareti e ci fa vedere a grandezza naturale cosa c’è dietro. Alcuni animali sono gli stessi del primo libro, ripresi in attitudini simili ma anche loro in vacanza. È il caso del drago, della piovra, dell’orso e…gli altri dovete cercarli uno per uno!

Come per le case anche le vacanze degli animali mi pare mantenga preponderante la parte iconografica su quella verbale, ci racconta talmente tanto attraverso le tavole da sembrare una sorta di libro gioco un cui rincorrere i dettagli, aguzzare la vista.
Fatevi guidare da un occhio acerbo e troverete libri che tornano tra le pagine, palline da golf, occhiali, banconote e tantissimi altri dettagli che, chissà, forse vengono dritti dritti da Le case degli animali…a voi l’onere della verifica.

Vi do un indizio però, seguite da un libro all’altro la gazza ladra!

Alla fine tutti tornano al proprio lavoro, senza la tristezza e noia del travaglio usato ma con l’energia di sempre nonostante la montagna di posta accumulatasi durante l’assenza di Topo Postino.

E con questo vi saluto e auguro buon fine settimana, una piccola vacanza in cui, se avete la possibilità di andare in case estranee, forse guarderete gli spazi e i dettagli con occhio acerbo!