Letteratura per ragazzi e yung adults in due appuntamenti importanti

illustrazione di Anna Deflorian per Dove vanno le anatre d’inverno, Hamelin, 41, 2016.

Giugno è un mese intenso e ideale per chi ama la letteratura per ragazzi.
Nel giro di pochi giorni quest’anno si susseguono Mare di Libri e la Residenza a Monte Sole di Hamelin, due incontri per andare al fondo, o almeno intraprendere un bel viaggio emozionante e di qualità nel mondo dei libri per ragazzi e giovani adulti, gli Yung adults come si chiamano ora.
Mare di libri è…una cosa bellissima: un festival dei ragazzi che leggono, così suona il loro slogan e alla lettera è esattamente così: un festival organizzato, curato e realizzato da ragazzi e ragazze delle secondarie per incontrare gli autori più amati e discutere di libri per ragazzi a partire dal punto di vista diretto dei ragazzi. Un autentico piccolo miracolo di organizzazione che nasce dalla lungimiranza delle bravissime libraie di Viale dei ciliegi 17 a Rimini e che grazie alla collaborazione di Beatrice Masini, editor Rizzoli, ogni anno accade a Rimini a metà giugno. 
Quest’anno tra gli ospiti niente di meno che Marie-Aude Murail, autrice amatissima dai ragazzi proprio ieri intervistata dai ragazzi di Mare di Libri.
Della Murail e di tanti altri autori per ragazzi e YA (yung adults) si occuperanno invece i preparatissimi studiosi di Hamelin l’associazione culturale bolognese che più di ogni altra, mi pare, si occupa da molti anni e con grandissima competenza di letteratura per la fascia d’età delle secondarie, a loro si deve anche quel bellissimo progetto che è Xanadu a cui Teste fiorite nel suo piccolo cerca di aderire con le scuole del veneziano. La residenza proposta da Hamelin permetterà di avere due giorni di formazione dedicati ad analizzare e interpretare l’importanza di alcuni libri, autori e fenomeni che attraversano la letteratura per ragazzi, la traccia di fondo sarà data dal volume 41 della rivista di Hamelin dedicato appunto ai grandi scrittori per giovani adulti: Dove vanno le anatre d’inverno.
Già, dove vanno le anatre d’inverno? Dove va l’infanzia e l’identità dei ragazzi quando si attraversa la soglia dell’adolescenza? Quel limine in cui spesso non ci si riconosce nel passato e non ci si sa immaginare nel futuro? 
Ci sono autori che a questo limes sanno dar voce, che sanno interpretare i dolori, le passioni dei ragazzi e che per questo hanno un potenziale comunicativo e poetico straordinario a cui è giusto e importante riconoscere valore nella crescita dell’individuo.
La letteratura, ancora e sempre, può fare la differenza nell’approccio col mondo e con il proprio mondo innanzitutto specie quando lo si vede sfumato e sfumare. La letteratura per ragazzi, anche questo è un dato non secondario, fa anche la differenza dal punto di vista commerciale ed economico nel panorama editoriale (e non solo) italiano se è vero che risulta negli ultimi anni il settore in continua crescita in una complessiva crisi del mercato editoriale. Un settore su cui punta non solo l’editoria, spesso con risultati non proprio eccellenti, ma anche la macchina cinematografica perchè in realtà ciò che viene fuori dai libri per YA viene letto anche da adulti, dà vita alle fiction più seguite e alle fan fiction (fenomeno interessantissimo). Si tratta di un fenomeno ed andamento commerciale e culturale estremamente interessante che viene ben sintetizzato da Nicola Galli Laforest in un articolo del 12 giugno sul Sole 24 ore che potete leggere qui.
La cura e l’analisi dei testi per ragazzi e giovani adulti è appassionante, se vi ci avvicinerete vi troverete sorprendentemente invischiati in narrazioni avvincenti e poetiche con una qualità, parlo ovviamente dei libri di qualità, elevatissima che spesso in proporzione non ha pari con la letteratura per adulti…ecco, adulti e giovani adulti, qual è il discrimine?
Chi sono i giovani adulti gli YA? Come scrive benissimo Nicola Galli Laforest nell’introduzione a Dove vanno le anatre d’inverno 

se l’adolescenza è un’età della vita, i “giovani adulti” sono piuttosto un target. Ed è su questo target ce sta convergendo l’editoria, sia quella cosiddetta per ragazzi, sia quella tradizionalmente destinata agli adulti, sulla base di un progetto che unifica le età, i gusti, i modi di pensare, le abilità, inglobando l’undicenne impubere come il liceale sedicenne e, in alcuni casi, anche “giovani adulti” un po’ meno giovani, o addirittura appassiti.

Ce n’è abbastanza per un trattato sociologico, mi pare, i dati per avere elementi per interpretare questo appiattimento generazionale e identitario che avvicina i ragazzi sempre più al mondo adulto ma in maniera spesso inadeguata e superficiale e allo stesso tempo abbassa gli adulti ad una perenne adolescenza, mi pare ci siano tutti! 
La letteratura tutto questo, come sempre, sa raccontarcelo, sa raccontarci del nostro mondo in fieri e dei mondi possibili, sa attraversare le identità salde e in costruzione di ognuno con ogni genere possibile, dal fantasy alla poesia…lasciamoglielo fare! 
Chi può vada a Rimini a godersi i ragazzi e i super ospiti di Mare di Libri e, visto che non è poi così distante poi si sposti a Monte Sole ad ascoltare gli studiosi di Hamelin…e poi per piacere tornate qui a raccontarlo!!
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