“Lo straordinario viaggio di Edward Tulane”

La cosa che da subito mi ha sorpreso del libro che vi racconto stasera è che non avevo mai pensato prima che un giocattolo avesse un sesso definito.
Che avesse una identità vera, che pensasse e parlasse sí, ma che in questo rientrasse anche l’essere maschio o femmina non l’avevo mai realizzato.
Edward Tulane è, a parer suo e della sua piccola proprietaria, un coniglio maschio la cui eleganza al limite del dandy, spocchia compresa, è evidente e indiscutibile.

Lo straordinario viaggio di Edward Tulane di Kate di Camillo, edito da Giunti, racconta di come anche un oggetto di ceramica possa essere iniziato dalla vita all’amore incondizionato attraverso la sperimentazione della perdita e del dolore. È nel dolore che l’io si riconosce, concetto fondamentale in psicanalisi!
Per Edward Tulane l’esistenza è data per scontata così come l’amore incondizionato di Abilene Tulane, il coniglio vestito di seta, con l’orologio d’oro, nel taschino trascorre il tempo semplicemente…. Annoiandosi. E nemmeno se ne rende conto fino a quando la vita gli crollerà addosso.

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Com’è come non è, il romanzo sta praticamente tutto qui e non vi svelo niente, Edward passa per decine di mani, ogni volta cambia nome, ovviamente, spesso cambia anche sesso, assiste ogni tipo di persona ed ad ogni sorta di vita disgraziata. Comincia sempre più a rimpiangere la noia, non regge alla vita, non ce la fa a sostenere il peso di un’esistenza in cui il male c’è e lui, perché è di ceramica, non può nemmeno chiudere gli occhi e piangere.

Cos’è questa cosa che se la vuoi vivere, se ti si apre il cuore, ti fa soffrire? Meglio il nulla.
In quanti adulti fanno questo pensiero cinico ed egoistico?!

Ma attenzione, il destino, il karma, chiamatelo come volete, è dietro l’angolo per ciascuno di noi, anche per Edward Tulane…il romanzo è circolare, a spirale direi quasi, e come inizia così termina…solo che in mezzo ci è passata la vita.

Il titolo originale non parla di viaggio straordinario ma di miracoloso perché in effetti tale appare la catarsi finale. I romanzi per bambini e ragazzi fino all’adolescenza hanno bisogno della catarsi e, perché no, della fiducia in un avvenire miracoloso per quanto rocambolesco.

Il modello adozione-abbandono si ripresenta in continuazione ma la variatio narrativa a cui viene ogni volta sottoposto permette al libro di procedere senza soste, senza farraginosità, sciolto. Ogni tappa è uno scalino più su.

Un autentico romanzo di formazione per…conigli di ceramica e non solo. Perfetto per i nostri quasi ragazzi e ragazze di oggi che della ceramica hanno tutta la fragilità.

Un libro senza dubbio da proporre per la lettura autonoma dai 10 anni, ma insieme anche prima.

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Puoi ascoltare questo post letto da Roberta Favia, che poi sono io :), su Spotify e Spreaker cliccando qui.

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