“Zagazoo” di Quentin Blake

Buon lunedì! Oggi Adolfina de Marco che, come sapete, cura il mio lunedì di teste fiorite regalandomi un’inizio soft di settimana ci racconta un albo di cui sono curiosissima!

Zagazoo del grandissimo Quentin Blake, qui anche autore, edito da pochissimo da Camelozampa.

Quante volte è stato accompagnato il nome di Quentin Blake a quello di Roald Dahl? Tantissime perché il duo artistico aveva lo stesso impeto quando si trattava di rivolgersi al pubblico che più amavano, cioè quello infantile.
Quentin Blake, illustratore e scrittore inglese contemporaneo ha regalato una perla di saggezza ai piccoli lettori con il racconto Zagazoo edito dalla giovane e frizzante casa editrice veneta Camelozampa.

Chi è Zagazoo? Sarà un animale, un essere umano o una creatura fantastica? Lo scopriamo sfogliando le pagine bianche del libro nel quale prendono vita due personaggi dall’aspetto comune, George e Bell, che brillano per felicità. Una coppia che sa condividere ogni momento della giornata ed essere complice negli interessi di entrambi, insomma una coppia perfetta. Quasi perfetta perché in realtà manca qualcosa nella loro vita, finché un giorno arriva un pacco che contiene un esserino rosa con un biglietto che dice: “Si chiama Zagazoo”. Sembrava che la creatura avesse moltiplicato la felicità della coppia ma un giorno Zagazoo si trasformò in un cucciolo di avvoltoio che strillava giorno e notte, poi in un elefante, poi in un facocero e in un drago e anche in un orribile essere peloso che cresceva a dismisura. Insomma la situazione era ormai esasperata e senza ritorno, secondo George e Bell e invece, all’improvviso Zagazoo si trasforma in un adorabile giovanotto dai modi educati e incontra Mirabell con la quale condivide molti interessi. La coppia felice decide di vivere assieme ma nel momento in cui entrano in casa per annunciare il lieto evento trovano George e Bell trasformati in due pellicani.

Il tono ironico di Blake, la sua capacità di strappare risate al lettore mettendogli in mano importanti rivelazioni è, come dire, il suo biglietto da visita unico e Blake, seduto allo stesso banco di scuola di Dahl, sa come catturare l’attenzione, infatti ogni trasformazione è preceduta da due lemmi che scandiscono  il tempo dell’attesa: ma poi…
Un testo filosofico, questo albo illustrato che si rivolge agli adulti per dire, tra le tante cose che sa dire, che le persone che più amiamo e sulle quali riponiamo altissime aspettative spesso si trasformano in modo tale da non riconoscerle più.
Capita con i figli, soprattutto durante quella meravigliosa età che è l’adolescenza.
Capita anche a noi adulti di trasformarci agli occhi dei figli e non per questo non sanno riconoscerci o smettono di amarci.

Nell’ultima pagina Quentin ci dice… che la vita è proprio incredibile!

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