Regalare libri. Riflessioni del doponatale

Come ogni anno Natale è passato, Channukkà è ancora in corso ma manca poco perché passi anche quest’altra festività.

Oliver Jeffers da Quest’alce è mio, Zoolibri.

Come ogni anno abbiamo in moltissimi tentato qualsiasi cosa per persuadere il più possibile a regalare libri di qualità ai bambini da parte di Babbo Natale o chicchessia.

Come ogni anno mi trovo a fare delle considerazioni in merito a questa buona pratica e sulla sua efficacia e necessità.

Sulla necessità non vi è dubbio.

Sulla buona pratica nemmeno.

Quanto all’efficacia vorrei condividere con voi qualche pensiero.

Come ogni anno i libri sono andata per lo più a comprarli in una bellissima libreria specializzata – ero a casa al sud, a Trani e sono andata dai Elisa e Enzo di Miranfù (se capitate da quelle parti andate a trovarli!) – a cercare libri.
Non so se capita anche a voi ma più da vicino conosco i bambini a cui devo fare il dono, più difficile mi risulta scegliere, mentre se ho davanti uno sconosciuto posso a occhi chiusi suggerire libri a volontà. In realtà anche a me stessa li suggerisco ma… qualcosa mi blocca sempre e credo finalmente di aver capito cos’è:
solitamente quando regalo libri ai bambini, qualunque sia il pretesto, ho un’opportunità e una sola per catturare il lettore. Di solito so anche di avere a che fare con non lettori il che complica ulteriormente la cosa: quale sarà il libro grimaldello per quel bambino o quella bambina?

E poi, anche ammesso che si faccia una buona scelta, come esser sicuri che qualcuno leggerà a quel bambino e a quella bambina il libro donato?

Nello scegliere mi sono resa conto che scartavo a priori alcune tipologie di libri, i silent book e le poesie, ad esempio. Ma come, proprio io???? E già, proprio io e non per sfiducia nei confronti del libro o del lettore, anzi un silent può essere un magnifico approccio per chi non ama leggere, ma per sfiducia nei confronti dell’adulto mediatore. Triste a dirsi, non trovate? Eppure quando ad un bambino che riceve un pacchetto segue il commento – adulto -, prima ancora di scartarlo, “tanto è un libro, lui i libri non li guarda nemmeno” ma che possibilità abbiamo noi per intervenire in quella situazione?

Non lo so, non ho una risposta, ma penso che in alcuni casi la differenza la possano fare solo due cose: la scuola e…la caparbietà di ognuno.

La caparbietà di chi a prescindere sceglie di dare un’opportunità che, come tutte le opportunità, potrebbe non essere colta…ma anche sì.

La caparbietà di chi fa quello che deve fare e basta. E ci passerà mezz’ora in più in libreria a scegliere e pazienza, e forse prenderà un granchio…ma forse anche no.

La caparbietà di chi, come il signor Wolf di Pulp Fiction, sa benissimo che è uno sporco mestiere ma qualcuno lo deve pur fare!

E’ esattamente per questo che oltre ogni frustrazione personale anche quest’anno, come sempre, ho regalato libri, a grandi e piccini sotto forma di Babbo Natale, e voi?

E’ esattamente per questo che il nuovo anno vedrà Teste fiorite rinnovarsi con nuove proposte, rinnovarsi, entrare sempre più nel tessuto locale e nelle scuole, cercare sempre più anfratti in cui far breccia senza mai perdere la caparbietà.

Ogni testa può fiorire!

 

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