“Insieme con papà” di Bruna Barros

Mio padre è falegname e ricordo perfettamente le fantasie immaginifiche che gli attrezzi del suo laboratorio mi ispiravano.

Giocavo a costruire, ad inventare mondi, talvolta li costruivo per davvero con avanzi di pezzi di legno o altro.

Il metro del falegname  è innegabilmente uno degli oggetti più affascinanti da mettere in mano ad una bambina o ad un bambino, i miei figli ne hanno avuto almeno uno a portata di mano da sempre…tutti quelli che il nonno lascia in giro o che si spezzano e quindi lui scarta, vengono di ufficio sequestrati e adottati.

Quello che il metro da lavoro ha di magico si nasconde nella forma a fisarmonica che ad ogni angolo che piano piano si apre crea nuove forme, ispira nuove storie e si trasforma nelle più svariate creature.

Quello invece che invece ha di magico la vita è che ci permette di condividere avventure inattese ed insperate con il papà o con la mamma.

Insieme con papà di Bruna Barros ci racconta di uno spazio di tempo immaginato con il papà, è un silent book  ed è appena uscito per i tipi del Leone Verde Piccoli.

Era un giorno come tanti, il papà lavora sul tavolo da lavoro, il figlio gioca con un gioco elettronico, attaccato ad una presa da un lungo filo. Strisciando strisciando come solo i bambini sanno fare il bambino si avvicina sempre di più al tavolo da lavoro e quando arriva a portata di papà ecco che il metro si anima, si trasforma in un serpente che, come già sperimentato con successo con Adamo ed Eva, tenta il bambino lo stacca dall’apatia dello schermo e gli dona la conoscenza del gioco immaginifico. Il metro prende le forme più strane

 

ma è quando il gioco fantastico conduce all’incontro con la realtà che la cosa si fa davvero interessante per il bambino e per il papà. Il mondo che i bambino ha saputo da par suo costruirsi con l’aiuto del metro viene messo a disposizione del papà che viene accolto nel nuovo mondo in cui incontrare il figlio.

Il mondo che il bambino ha saputo da par suo costruirsi con l’aiuto del metro viene messo a disposizione del papà che viene accolto, e se è dapprima il papà che salva il bambino dal naufragio provocato dall’acqua sbuffata dalla balena-metro è dopo il bambino a salvare il papà concedendogli uno spazio privilegiato nello spazio interiore che il gioco ricava.

D’altra parte il papà stava proprio progettando di costruire una barca, chissà se già sapeva di poter intraprendere una fantastica avventura insieme a suo figlio!

 

Della sezione “Piccoli” del Leone verde mi sono occupata diverse volte per segnalarne la crescita che evidentemente con questo nuovo albo della collana silent book continua, si conferma e si rafforza, così come con il secondo titolo novità di questi giorni che è Un canto per gli alberi di Vanina Starkoff… ma questo è un altro post.

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