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“Odissea”. A teatro con i bambini

Nella città dove abitiamo, Venezia, c’è un piccolo teatro all’interno di un parco. In questo piccolo teatro si fanno e si assiste a cose sempre di grande qualità. Uno dei cavalli di battaglia di questo piccolo teatro, il Teatrino di Villa Groggia, è la stagione ragazzi.

Il primo spettacolo per bambini e bambine di questo 2017 è stato oggi pomeriggio e abbiamo avuto una gran fortuna a potervi assistere. Abbiamo visto Odissea del Lyngo Theatre di Marcello Chiarenza interpretato da uno strepitoso Patrick Linch.

Come ci ha giustamente tenuto a precisare lo stesso Chiarenza prima dell’inizio dello spettacolo la collaborazione tra il Lyngo Theatre e il Teatrino di Villa Groggia gestito da Mpg Cultura dura da molto tempo e Odissea è ben il quarto spettacolo firmato da Chiarenza che nasce a Venezia per poi andare in giro a lungo in Inghilterra; ed  è il primo spettacolo che usa delle tecnologie particolarissime per offrire uno spettacolo sorprendente per i bambini, e non solo, anche dal punto di vista tecnico.

Il centro dello spettacolo, come successo anche l’anno scorso con Pinocchio, è il testo, la narrazione tramandata dai libri che diventano spesso e volentieri soggetti in campo durante lo spettacolo benché utilizzati nei modi più incredibili. Dalla versione dell’omero di oggi usciva un mare di sabbia a simboleggiare il tempo che passa come in una clessidra che talvolta si ferma (quante volte il tempo sembra essersi fermato per Ulisse!), ma anche l’ambientazione mediterranea, l’odore de sale del mare che sono scenografia implicita e obbligata della storia del polumetis Ulisse.

Lo spettacolo prevede un solo attore, Patrick Linch, che racconta la storia di Ulisse e contemporaneamente la…. rappresenta, la mette in scena servendosi di effetti tecnologici da lasciare a bocca aperta. Sul palcoscenico scuso c’è un telo bianco su cui un proiettore trasmette quello che Linch va creando o facendo su di un tavolo da lavoro adiacente in cui telecamere, sabbia, sassi, una bacinella d’acqua, barchette di noci e stoffe e pezzi di piccole bambole, riproducono lì per lì la vicenda di Ulisse. Dalla nascita di Telemaco al cavallo di Troia a Calipso e Circe e il Ciplope, Linch, come un falegname, lavora sul suo tavolo mettendo in scena in diretta un mondo improvvisato (si fa per dire naturalmente). L’andirivieni di realtà e rappresentazione di un’altra realtà in forma virtuale avviene davanti agli occhi stupefatti degli spettatori, come una specie di magia in cui davvero la tecnologia più avanzata sembra essere al servizio della creatività umana, della bellezza e in più a misura di bambino.

Come se non bastasse il tutto è accompagnato dalla musica del pianoforte dal vivo!! Davvero super!

Mentre seguivo affascinata lo spettacolo mi sono spesso ritrovata a pensare a quanto sia importante per un bambino imbattersi fortunatamente o fortunosamente in uno spettacolo del genere, poter godere una bellezza a cui non siamo abituati e in cui, per di più, il mezzo video che ossessiona la nostra epoca viene piegato a scopi e possibilità alte ed altre. Meravigliosa la scena di quando la nutrice di Ulisse lo riconosce mentre lava i piedi al suo re travestito da mendicante: una bacinella di legno con un manico particolarissimo che sembra un ponte, o almeno così sembrava dalla platea, ripresa da tanto vicino da sembrare l’entrata del palazzo, poi arriva l’acqua, il contenitore si riempie, la voce narrante ci racconta la lavanda dei piedi, la telecamera di allontana ed ecco che il palazzo diventa la bacinella in cui Ulisse immerge i piedi. Lo so, non rende e non so nemmeno spiegarvelo bene ma vi assicuro che è stato un passaggio dello spettacolo toccante e poetico.

Insomma, questo spettacolo è stato un regalo per noi e per le tante famiglie presenti, un’ora di pura bellezza e narrazione con la merenda a seguito a confermare ancora una volta, a scanso di equivoci, la forza della proposta di qualità da parte di Mpg Cultura per i piccoli e grandi cittadini di questa nostra città che ancora ci sono le la abitano.

Domani alle 16 si replica al Teatrino di Villa Groggia, se avete la possibilità regalatevi un’ora di stupore!

Il resto della rassegna di Oasi, questo il significativo nome della stagione del Groggia, lo trovate qui

 

 

 

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