fbpx

Wolf Erlbruch. Gruppo di lettura dedicato.

Con l’inizio del 2017 abbiamo deciso di cambiare l’approccio del nostro gruppo di lettura mensile per dedicarci non più a chiacchierate tematiche bensì a singoli autori o illustratori.
IL cambiamento è stato importante e non da poco dal punto di vista della maggiore complessità che l’analisi di una poetica, seppur a livello amatoriale come lo facciamo noi al gruppo di lettura, implica.
 
L’esperimento con il primo incontro mi pare riuscito ed estremamente interessante il suo risultato ed è per questo che con grande piacere vi racconto del primo autore a cui ci siamo dedicate, un gigante della letteratura per l’infanzia:
 
WOLF ERLBRUCH
 
Perchè io abbia scelto questo autore non lo so, credo sia stato un impulso puramente affettivo ma ero comunque alla ricerca di un autore che fosse anche illustratore e che avesse illustrato opere sia sue che di altri scrittori perchè ero curiosa di capire se e in che forma lo stile, se uno stile c’è, cambia a seconda del contesto di scrittura.
 
Insomma, Erlbruch, mi è parso perfetto per inaugurare il nuovo corso del “libro peloso”, gruppo di lettura che ormai da 3 anni ragiona sulla letteratura per l’infanzia e gli albi illustrati in particolare.
 
Risolvo brevemente i dati biografici.
Nato nel 1948 a Wuppertal in Germania è ancora vivo, tra i vari premi ricordo il premio Golden Owl nel 2004, l’Andersen Award nel 2006.
Cosa nascondo questi dati freddi è relativamente semplice intuirlo quanto estremamente difficile sondare e analizzare perché per gli autori della letteratura contemporanea, che non prevedono una storicizzazione critica o un inquadramento storicizzato, è davvero difficile poter prendere un punto di vista sufficientemente ampio per fare una valutazione della poetica ecc. Cosa abbiamo dunque tentato di fare da dilettanti quali siamo nel gruppo: abbiamo cercato di individuare punti di continuità e di discontinuità nelle varie opere dell’autore.
 
Erlbruch si è trovato ad illustrare testi proprie e testi altrui, di seguito vi propongo la bibliografia in ordine cronologico, con uno stile ampiamente riconoscibile, almeno a partire dagli anni ’90, fatto di collage e colori tendenti al giallo. Nel guardare gli albi e i libri uno per uno ci è sembrato che l’unico libro ad essere meno individuabile da quella che poi abbiamo individuato come la cifra stilistica di Erlbruch è Chi me l’ha fatta in testa, capolavoro edito nel 1889 di cui Erlbruch ha firmato solo le illustrazioni per il testo di Werner Holzwarth.
Nei testi successivi diciamo che la mano di Erlbruch, secondo me, si può riconoscere lontano un chilometro.
 
Quanto ai contenuti delle sue opere spicca una tensione ai temi esistenziali, l’amicizia, la vita, la nascita, l’amore, la fatidica morte. Non per niente il capolavoro di Erlbruch è stato da molti individuato in L’anatra, la morte e il tulipano in cui la personificazione della Morte è sorprendente per un albo per l’infanzia. Spero di tornare a breve su questo libro ma intanto vorrei solo dire, con qualche dose di ironia, che questo albo che è indubitabilmente gravato dall’alone di pregiudizio misto ad ammirazione per aver trattato il tema della morta direttamente, è secondo me un albo dedicato alla vita, nè più e nè meno de La grande domanda in cui il punto è capire perchè si nasce. La vita la fa da padrona in ogni narrazione che Erlbruch immagina per sè o per gli altri, persino la Morte è tale solo perchè c’è la vita….mi pare evidente, per altro, no?
 
Che sia la Signora Meier che ricomincia a vivere, che sia l’orso tontolone de Il miracolo degli orsi che proprio non riesce a capire come si fa a riprodursi, ciò che sembra premere di più al signor Erlbruch è come dare la vita e come attraversare la vita al meglio, con una generosissima dose di ironia.
 
Interessantissima è stata la lettura di alcuni albi proposta da Gabriella del gruppo che, per non saper nè leggere nè scrivere, è andata ad indagare i significati allegorici attribuiti dalla tradizione agli animali presenti nei racconti. E’ così che abbiamo scoperto che Erlbruch non mette un passo senza disseminare allegorie e citazioni simboliche ma giudicate voi:
 
– l’anatra è la personificazione del viaggio iniziatico (L’anatra la morte e il tulipano)
– Il tulipano è simbolo di amore e perfezione, il tulipano nero in particolare accompagna con amore i morti ed ecco perchè compare tra le labbra della Morte quando porta in braccio l’anatra morta verso il fiume che rappresenta da sempre e per sempre l’ultimo viaggio, ma forse anche il primo…(siamo ancora ne L’anatra la morte e il tulipano)
L’uccello nero, invece, rappresenta la svolta della storia, ciò che implica un cambiamento radicale ed in questo senso tornano perfettamente i conti non solo con l’uccello nero che attraversa uscendo verso destra la tavola de L’anatra la morte e il tulipano in cui c’è la svolta narrativa; ma soprattutto il merlo , nero, appunto, della signora Meier la cui vita letteralmente prende il volo quando compare l’uccello.
 
– l’orso è l’animale che più di ogni altro, per l’immaginario simbolico, rappresenta ambiguamente la personificazione, il rapporto uomo-natura… Erlbruch illustra ben 3 storie di orsi e questo animale, le sue sembianze, tornano molto simili da uno all’altro, addirittura le nuvole della fine de Il miracolo degli orsi sembrano esattamente quelle della fine de Un paradiso per piccolo orso.
 
In Italia i titoli di Erlbruch, alcuni dei quali fuori catalogo, sono editi da e/o ad eccezione di Chi me l’ha fatta in testa? edito da Salani. La data tra parentesi è quella dell’edizione originale, dove possibile vi rimando con un link a qualche recensione specifica.
 
– Erner Holzwarth, Wolf Erlbruch, Chi me l’ha fatta in testa?, Salani, (1989)
 
 
– Wolf Erlbruch, I terribili cinque, edizioni e/o, 2006 (1991)
 
 
– Gioconda Belli, Wolf Erlbruch, La fabbrica delle farfalle, edizioni e/o, (1994)
 
 
Wolf Erlbruch, La signora Meier e il merlo, edizioni e/o, 2012 (1995)
 
 
Wolf Erlbruch, La notte, edizioni e/o,  (1999)
 
Wolf Erlbruch, Il miracolo degli orsi, edizioni e/o (2001)
 
 
– Bart Moeyaert, Wolf Erlbruch, La creazione, edizioni e/o (2003)
 
 
– Volf Verroen, Wolf Erlbruch, Un paradiso per piccolo orso, edizioni e/o (2003)
 
 
– Wolf Erlbruch, La grande domanda, edizioni e/o, (2004).
 
 
 
– Wolf Erlbruch, L’anatra, la morte, il tulipano, edizioni e/o, (2007)
 
 

 

 
 
 
 
Ecco qui il “nostro” Erlbruch, integrazioni di ogni tipo saranno più che apprezzate.
 
Il prossimo incontro del gruppo di lettura “Libro peloso” di Venezia sarà sabato 11 febbraio.
L’illustratore

 

 
 

 

Teste Fiorite